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09.02.2018

Pasini a Bresciaoggi
Costruire il giornale
notizia dopo notizia

Il primo appunto arriva dopo pochi minuti e riguarda un titolo sulle pagine speciali dedicate ai quartieri, nello specifico su Sanpolino: troppe parole inglesi per parlare del Bird, «meglio usare termini più semplici per far comprendere subito a tutti di cosa si sta parlando», suggerisce. Segno che il compito da «Direttore per un giorno» è stato preso sul serio da Giuseppe Pasini, presidente dell’Associazione industriale bresciana, che ieri ha avuto l’ultima parola sull’impaginazione del nostro quotidiano, sul taglio delle notizie e sui titoli, nonché sul risalto da dare alle notizie di prima pagina. Il tutto, in una giornata particolare per Pasini, presidente della Feralpisalò, il club dal quale ieri si è dimesso l’allenatore, Michele Serena: questione gestita con maestria e diplomazia, da vero direttore. Pasini è stato il secondo direttore d’eccezione di Bresciaoggi, dopo Luca Vitali, playmaker della Germani Basket Brescia: «È un esperimento per provare una cosa diversa, per conoscere un altro mondo, nella logica secondo cui i giornali a volte piacciono a chi li fa ma non a chi li legge», ha spiegato Riccardo Bormioli, vicedirettore del quotidiano. PRIMA DI PRENDERE il «timone» - inteso sia come posto di comando che come lo schema delle pagine vuote, da ri- empire nel corso della giornata – Pasini è stato accolto da Bormioli e dal caporedattore Marco Bencivenga. Dopo una visita alla redazione e la foto di rito con i giornalista del quotidiano, il leader dell’ Aib si è buttato nel lavoro: da una parte, il timone cartaceo; dall’altra, le pagine viste sullo schermo di un computer, colorate in modo diverso a seconda del loro grado di riempimento. Ma anche le pagine già impostate e quasi chiuse erano passibili di cambiamento e la pagina su Sanpolino ne è stato un esempio. Alla riunione di redazione si sono passate in rassegna le notizie principali che sarebbero apparse sul giornale di oggi: dalle politiche di contrasto all’abbandono dei rifiuti e del degrado da parte della Polizia locale di Brescia («Siamo un popolo un po’ incivile», ha commentato Pasini), fino a passare alla presentazione dei candidati alle elezioni politiche e regionali: «Ho incontrato sia Giorgio Gori che Attilio Fontana: Gori si è dimostrato molto interessato all’aeroporto di Montichiari, il secondo l’ho trovato provato, ma la campagna elettorale è dura. Entrambi ripasseranno da Brescia e li incontreremo ancora». Si passa poi alla provincia, con la condanna dell’ex sindaco di Montichiari Elena Zanola e la morte della giovane maestra di Calcinato e all’economia, dove Pasini ha dato il meglio di sé, presentando le proposte proprie e di Confindustria per il futuro economico del Paese da presentare al prossimo governo. Lo sport è legato soprattutto al ciclismo, «mia grande passione oltre allo sci», al basket («Speriamo che questo sia l’anno buono per la Germani») e naturalmente al calcio, con il Brescia Calcio da una parte e la Feralpisalò dall’altra. Non è mancata una decisione delicata: l’esclusione dalle pagine del quotidiano di un dramma famigliare accaduto in provincia. «Siamo disposti prendere un “buco”, ma preferiamo seguire la nostra etica», ha commentato Bencivenga, ricordando la linea di Bresciaoggi, che esclude dalla cronaca notizie o comportamenti che rischiano di essere emulati: è il caso, per esempio, dei suicidi. Posizione pienamente sposata da Pasini: «È meglio non invadere l’intimità famigliare di persone che stanno vivendo il dramma di un minore», ha sottolineato il leader Aib, riflettendo sulla dimensione dei social network nel mondo dell ’informazione: «Sui social gira di tutto, i giornalisti hanno il dovere etico e morale di selezionare le notizie: mettere tutto sul giornale non è segno di responsabilità». SI ARRIVA POI alla scelta della fotografia centrale della prima pagina: Pasini opta per una bella immagibile del Carnevale di Bagolino. Ma nella «copertina» del giornale finiscono anche l’abbandono di rifiuti («responsabilità civile di ogni cittadino: il degrado esiste per il nostro comportamento»), la condanna dell’ex sindaco Zanola e la questione del depuratore del Garda. Non può mancare, la rubrica «La Leonessa», «la prima cosa che leggo quando guardo il giornale», rivela Pasini, prima di commentare la polemica tra gli alpini e Claudio Baglioni: «Io sono alpino e le penne nere portano sul nostro territorio valori importantissimi». Nel frattempo si lavora per la stampa della prima pagina e per l’editoriale che sigla la collaborazione tra Pasini e Bresciaoggi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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