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21.11.2018

«Patenti, più
personale e
fogli rosa lunghi»

I sindacalisti Marcello Marroccoli, Marco Drera e Matilde Scazzero
I sindacalisti Marcello Marroccoli, Marco Drera e Matilde Scazzero

Le autoscuole bresciane protestano, pur a ragione, con la Motorizzazione civile per i fogli rosa che aumentano in maniera esponenziale e i loro clienti rischiano di far l’esame alla scadenza senza avere una seconda possibilità. LA PROTESTA pare abbia colto nel segno e domani verranno a Brescia il Capodipartimento e il direttore generale, per dire che la scadenza dei fogli rosa verrà allungata da tre a sei mesi e che arriveranno altri 5 ingegneri per esami di guida e revisioni. Il loro arrivo in città è un evento «straordinario» che non si verifica dal 1985. «Si muovono per le autoscuole – denunciano i sindacati confederali -, sanno bene da anni le difficoltà sostanziali della sede di Brescia eppure portano solo palliativi». Soprattutto, la carenza di personale di via Grandi non produce effetti deleteri solo per le autoscuole. Le prenotazioni delle revisioni sono ormai all’agosto 2019, e gli autotrasportatori viaggiano con il foglio provvisorio che non consente di varcare i confini nazionali. Gli utenti «poveri», quelli che si recano agli sportelli senza un’organizzazione alle spalle, devono subire tempi biblici per qualsiasi pratica. E la cosa ha fatto proprio «arrabbiare» i sindacati, che forse neanche domani verranno ascoltati. I VERTICI della Motorizzazione ufficialmente arriveranno per incontrare il personale, ridotto a 30 unità a fronte degli 80 in pianta organica. In via non ufficiale si sa che vedranno anche le autoscuole e il prefetto Vardè. I confederali hanno inviato anche loro una richiesta. Chiedono «rispetto per l’utenza» e la possibilità di sedere al tavolo di domani. Ieri Marco Drera di Fp-Cgil, Marcello Marroccoli di Fp-Cisl e Matilde Scazzero di Uilpa hanno incontrato la stampa in via Grandi per fare il punto di una situazione incancrenita. «Siamo in stato di agitazione da anni, abbiamo denunciato al Prefetto la carenza endemica di personale – dice Marroccoli -, va bene che il Prefetto si è attivato, ma non è mai accaduto che un capodipartimento arrivi a Brescia per le difficoltà delle autoscuole mentre tutta l’utenza è in forte sofferenza e il personale ha carichi di lavoro impossibili da fronteggiare nonostante la razionalizzazione fatta». Il vero problema restano le assunzioni. «Se non sbloccano il turnover la situazione diventa insostenibile, qualunque altra soluzione è inutile e giovedì chiederemo una risposta», incalza Drera, che replica a chi imputa i problemi alla legge 104. «Facciamo un monte ore straordinari pazzesco – taglia corto - e i problemi non sono le assenze». Da Roma, invece, verranno a comunicare la solita «soluzione tampone con la scadenza dei fogli rosa allungata a sei mesi – aggiunge – e altri cinque ingegneri quando ci vorrebbe ben altro». Gli uffici bresciani sono in carenza di organico almeno dal 2005. Da allora un’altra decina di persone è andata in pensione a turnover bloccato – sottolinea Scazzero -, per di più Brescia è sede principale anche per Cremona, Mantova e Pavia, e deve sopperire alle carenze di altri uffici. «A Cremona, ad esempio, non c’è un ingegnere – precisa – e viene distaccato da Brescia». PER SNELLIRE il lavoro Scazzero ricorda la sua proposta avanzata due anni fa di ridurre a mezz’ora i 40 minuti dell’esame di guida (obbligatori pena procedimenti penali) per recuperare tre posti al mattino e due al pomeriggio, ma non è stata accolta. Una boccata d’ossigeno potrebbe venire anche dal passaggio del personale Pra alla motorizzazione, ma «la soluzione vera sarebbe l’assunzione di personale qualificato e competente» dice Marroccoli. I problemi, è stato spiegato, sono quelli di sempre. Il personale della Motorizzazione oltre a garantire le guide presta servizio agli sportelli. «Mentre l’organico è diminuito il lavoro è aumentato e le procedure sono diventate farraginose – denunciano i sindacalisti -, con le ore di lavoro non si riesce a coprire tutto». La conseguenza più immediata è che per fare un esame di patente ci vogliono mesi, e per revisionare un automezzo bisogna aspettare quasi un anno. A complicare ci sono pure le patenti, che «ora vengono da Roma – spiega l’esponente della Uil - e se c’è qualche dato sbagliato per la correzione occorrono 15 giorni». Non mancano quindi le questioni da chiarire, quelle a cui dare una risposta. E l’auspicio è che la giornata di domani possa essere quella delle risposte. Per tutti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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