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27.10.2016

«Patto per la
Lombardia». Brescia
punta sul tram treno

Il tavolo dell’incontro con Del Bono, Maroni, Beccalossi e Garavaglia
Il tavolo dell’incontro con Del Bono, Maroni, Beccalossi e Garavaglia

La Loggia punta sul «Patto per la Lombardia» per portare a casa ulteriori risorse che diano corpo al progetto del servizio ferroviario metropolitano tra Brescia e Castegnato, il cosiddetto tram treno.

Il Patto è stato oggetto ieri mattina di un incontro a Palazzo Lombardia al quale hanno partecipato il governatore Roberto Maroni con gli assessori Massimo Garavaglia e Viviana Beccalossi e i sindaci delle città capoluogo, tra cui per Brescia Emilio Del Bono. Per Milano - ha ricordato Maroni - il governo ha messo una disponibilità di 2,5 miliardi. «Vogliamo fare una cosa analoga su alcuni temi, infrastrutture, mobilità, sviluppo economico, tutela dell'ambiente e welfare, in particolare. Faremo una serie di approfondimenti per verificare le risorse disponibili, gli impegni già presi e i progetti in corso. Ci rivedremo giovedì 3 per proseguire su questo obiettivo.

I tempi, ha spiegato Maroni, sono stretti: «Vogliamo arrivare a definire l'intesa rapidamente, per sottoscrivere l'accordo con il Governo al più tardi entro la fine dell'anno con i riflessi necessari nella legge Finanziaria».

QUELLA DI IERI è stata occasione per Del Bono per discutere ancora una volta con l’assessore Garavaglia del corrispettivo per la metropolitana leggera. «Sulla parte investimenti in conto capitale presenteremo invece anche noi nell’ambito del Patto una proposta, che riguarda il treno suburbano tra Brescia e Castegnato - spiega -. Più che a pioggia, riteniamo di chiedere risorse utili a un tipo di modello di sviluppo basato sulla mobilità sostenibile».

Il valore del progetto del servizio ferroviario metropolitano tra Brescia e Castegnato con un obiettivo di percorrenza di un quarto d’ora e corse più capillari e frequenti è stato approssimativamente stimato da Ferrovie Nord, ricorda l’assessore alla Mobilità Federico Manzoni, tra i 30 e i 35 milioni. Il nuovo contratto Regione - Ferrovie ne assicura 2,5 e altri 10 sono attesi nell’ambito del lavoro per il bando periferie su via Milano. Il Patto per la Lombardia potrebbe colmare parte del gap di una ventina di milioni che ancora resta.

Natalia Danesi
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