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01.10.2017

«Piazza Boni è un dormitorio
Potenziare i pattugliamenti»

Da sinistra Fabio Rolfi, Simona Bordonali e Massimo Tacconi in piazza Bruno Boni
Da sinistra Fabio Rolfi, Simona Bordonali e Massimo Tacconi in piazza Bruno Boni

«La sicurezza? Basta volerla davvero». Magari «ascoltando le richieste di collaborazione della Regione, che il sindaco Del Bono non ha mai accolto», come sottolineato dall’assessore alla Sicurezza del Pirellone, Simona Bordonali. Non certo «chiudendo i passaggi pedonali», ma «intervenendo con la Polizia locale, in concerto con le altre forze dell’Ordine, per un pattugliamento deciso e sistematico della zona». Così la Lega nord cittadina è intervenuta nel dibattito su piazzetta Bruno Boni e delle vie limitrofe, con la galleria del sociale che diventa spesso riparo per i senzatetto. Dopo una petizione dei residenti, l’assessore Valter Muchetti ha annunciato in questi giorni che la Loggia sta valutando la chiusura della galleria di notte.

LA SITUAZIONE si è ripetuta anche ieri: durante la conferenza stampa del Carroccio, un ragazzo dormiva a pochi metri e due agenti della Locale sono intervenuti per riportare la situazione alla normalità. «Il degrado di questa zona è il simbolo del fallimento dell’Amministrazione – ha commentato Matteo Rinaldi, segretario cittadino della Lega nord -. Abbiamo avanzato molte proposte senza mai essere ascoltati: qui avvengono tutti i reati del Codice penale, dallo spaccio al furto e ci chiediamo dove sia la rigenerazione urbana richiamata nell’assessorato retto da Valter Muchetti».

«La Loggia ha deciso di intervenire solo dopo i molti richiami dei cittadini e gli articoli della stampa locale – ha continuato l’ex vicesindaco Fabio Rolfi -. La chiusura del passaggio pedonale davanti al Sociale sarebbe una follia, basterebbe controllare più spesso la zona, mentre gli agenti sono mandati a controllare i bidoncini della raccolta differenziata». Rolfi ha ricordato le critiche che arrivavano dall’allora opposizione in Consiglio «quando chiudevamo parchi e vicoli per le cattive frequentazioni: oggi questa pratica è anche di sinistra. Qui c’è un dormitorio pubblico, non è accettabile se ci si propone come attrattivi dal punto di vista turistico».

«Questo spazio andrebbe trattato come un salotto anche solo per la persona a cui è dedicato», ha ragionato Bordonali pensando a Bruno Boni. Secondo l’assessore alla Sicurezza, «abbiamo trecento agenti della Locale, di grandi professionalità e capacità, il cui intervento potrebbe migliorare la situazione. Il sindaco dovrebbe chiedere un tavolo in Prefettura per sollecitarela collaborazione di tutte le forze dell’ordine: abbiamo un questore e un comandante dei Carabinieri attenti, con l’aiuto di tutti si potrebbe migliorare la situazione».

La Regione ha emanato bandi e elargito fondi per «videosorveglianza, strumenti per la Locale, straordinari – ha ricordato Bordonali -. Ho fatto più volte appello alla Loggia, ma il sindaco non mi ha mai richiamato: ma dobbiamo cercare un patto per la sicurezza». «Se si vuole che la città cambi la propria vocazione, virando sul turismo, si deve garantire la sicurezza di chi ci viene – ha affermato Massimo Tacconi, consigliere comunale della Lega -. Il degrado di piazzetta Bruno Boni prosegue da almeno due o tre anni: manca la volontà politica di intervenire».

Sul caso potrebbe anche arrivare presto un’interrogazione in Consiglio, «perché c’è bisogno di risposte certe e immediate», ha concluso Tacconi.

Manuel Venturi
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