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13.06.2018

Pietra sbrecciata e
cespugli sui gradoni
di piazza Vittoria

Il clima quasi tropicale che in questo periodo a Brescia alterna pioggia scrosciante e caldo umido fa brutti scherzi, e inizia ad avere sulla città gli stessi effetti della foresta tropicale sulle piramidi maya del Guatemala. Tra i lastroni di porfido viola della Valcamonica che formano la gradinata del palazzo delle Poste in piazza della Vittoria si insinuano insistenti le erbacce. Al momento hanno disegnato una sorta di «L» verde a più strati che dal fronte della gradinata si allunga sul lato dell’arengario. La proprietà delle Poste finisce con il porticato d’ingresso del palazzo, e l’intera gradinata è dunque di proprietà comunale. Spetta alla Loggia intervenire per una manutenzione ordinaria che in sé ha dello straordinario, poiché nulla del genere era mai accaduto prima. L’assessore uscente ai Lavori pubblici Valter Muchetti, prossimo a rientrare al suo posto con il secondo mandato del sindaco Del Bono, accoglie volentieri la segnalazione e promette un intervento in tempi rapidi. Il porfido viola è la variante italiana dei porfidi usati dagli egizi per la costruzione delle piramidi. Ha origine da una colata lavica sprigionata da un vulcano sui monti di Bienno 280 milioni di anni fa. Le sue eccezionali qualità ne fanno la roccia più resistente estratta in Europa. Resistente agli acidi e agli sbalzi di temperatura, mantiene inalterate nel tempo le sue caratteristiche fisico meccaniche e il suo aspetto. SE LA DURISSIMA pietra resiste al lento lavorio del tempo, tuttavia, l’opera umana non è capace di altrettanto. I lastroni viola in più di una parte si sono mossi leggermente dalla loro sede. Il movimento ha prodotto piccole fughe, tra le quali si sono insinuate le erbacce ora presenti un po’ dappertutto sul fronte della gradinata. Per evitare che le erbe estirpate ricrescano, bisognerebbe ripristinare lo stato originario della scalinata, ma il lavoro diventerebbe lungo e costoso. Sarà la Loggia a decidere il da farsi. Certo è che le erbacce - promette Muchetti - spariranno alla svelta. Il porfido di Vallecamonica, tagliato in lastroni e «spazzolato» per far emergere le punteggiature violacee come sulle gradinate del palazzo delle Poste, è stato utilizzato pure per la pavimentazione della parte centrale della piazza, mentre sulle fasce laterali è stata utilizzata la Tonalite, il granito dell’Adamello. Il tutto in sostituzione della pietra rossa non più cavabile, in origine presente su gran parte della piazza. Ma i lastroni posati di recente sono ancora ben saldati tra di loro, e lì le erbacce non hanno alcuna possibilità di attecchire. Tra i problemi creati dai gradini della piazza, tuttavia, questo delle erbacce sembra proprio il minore, sebbene sia un vistoso neo nel decoro urbano. Si ricorderà che danni maggiori ha fatto il «gradino killer», sul lato est della piazza, che ha fatto finire in ospedale più di una signora e ha provocato danni irreversibili a un signore volato in fondo alla rampa di scale dell’ingresso al parcheggio sotterraneo. Per rendere più visibile il gradino e risolvere il problema c’è voluta l’installazione di borchie metalliche come nei percorsi per non vedenti. Per le erbacce il lavoro sarà più semplice. Forse. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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