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16.03.2019

Poliambulanza, parto simulato col «robot»

La presentazione al Teatro Grande del concerto organizzato per ringraziare le aziende che hanno contribuito a realizzare il centro
La presentazione al Teatro Grande del concerto organizzato per ringraziare le aziende che hanno contribuito a realizzare il centro

Una sala parto robotica in cui non solo nasceranno bambini, ma si imparerà a gestire anche i casi più complessi. Il nuovo centro di simulazione materno-infantile sarà operativo alla Poliambulanza di Brescia da maggio, ma già ora la Fondazione dell’ospedale di via Bissolati ha voluto organizzare un concerto di alto livello per ringraziare le aziende bresciane che hanno finanziato l’operazione. SABATO 23 MARZO al Teatro Grande andrà in scena la «Passione secondo Giovanni» di Bach, suonata e cantata dall’Akademie fur alte musik e dal Rias Kammerchor di Berlino, diretti da Justin Doyle. «Queste due realtà musicali hanno vinto tutti i premi possibili nel loro ambito», sottolinea il direttore artistico del Teatro Grande Umberto Angelini, «e qui offriranno una Passione di Cristo meno conosciuta rispetto a quella di Matteo e per questo particolarmente interessante». Ancora pochi i biglietti disponibili per partecipare alla serata, disponibili alla biglietteria del teatro. Il ricavato contribuirà alla creazione del «simulation operating theatre», il secondo in tutta la Lombardia. Il centro di simulazione ad alta fedeltà sarà dotato di un simulatore «mamma» dotato di due feti per riprodurre il parto gemellare, un simulatore di «neonato prematuro» e un altro di «neonato a termine». Tutti potranno rispondere clinicamente come se fossero reali, «non si tratta di semplici manichini» spiega Sabrina Maioli, responsabile della formazione di Fondazione Poliambulanza. «Prima di procedere all’acquisto, abbiamo testato diversi simulatori: i medici sono venuti da tutta Italia per assistere ai primi corsi, quindi la sala parto robotica sarà a disposizione per fare formazione a tutti, non soltanto al nostro personale». «Abbiamo scelto un’attività di fundraising per agire rapidamente e le aziende del territorio non hanno fatto mancare il loro supporto» spiega il direttore generale della Fondazione Alessandro Triboldi. «Siamo convinti che chiedere una mano non sia disdicevole per progetti come questi in grado di fare davvero la differenza». Fra chi ha dato un contributo significativo alla creazione del centro c’è la Banca del Territorio Lombardo, con il suo direttore generale Matteo De Maio: «Crediamo sia importante prendersi cura delle persone del nostro territorio, e certamente il progetto di Poliambulanza va in questa direzione». IL CENTRO SARÀ gestito da una cabina di regia che creerà di volta in volta un copione clinico diverso per far lavorare l’equipe medica in situazione di emergenza. All’ospedale di via Bissolati nascono ogni anno quasi 2.800 bambini e bambine. La struttura ospedaliera è il sesto punto nascita in Lombardia. «Accanto all’attività clinica ordinaria sempre più qualificata, è fondamentale proseguire nella ricerca scientifica – ricorda il presidente della Fondazione Mario Taccolini -, per questo ringraziamo tutte le aziende che ci hanno permesso di realizzare una crescita ulteriore». «Io ringrazio Fondazione Poliambulanza perché, oltre ad essere un motore sanitario di innovazione, lo è anche dal punto di vista culturale regalando alla città opportunità come queste» ha concluso la vicesindaco Laura Castelletti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvana Salvadori
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