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19.10.2018

Polizia, il
giuramento dei
120 nuovi agenti

Il lancio del berretto al termine del giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana da parte degli allievi
Il lancio del berretto al termine del giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana da parte degli allievi

Maria Sofia ha 25 anni, è marchigiana e dopo un triennio nell'Esercito, ha cominciato ad affiancare la Polizia nelle operazioni «Strade sicure». «Ho visto come lavoravano, e mi sono appassionata a questo mondo. Poi è venuto il concorso, e tutto il resto: non mi pento certo di questa scelta!» racconta. Daniele, invece, arriva da Vittorio Veneto e il suo sogno lo coltivava sin da piccolo. «L'Esercito, anche per me, è stato un periodo di transizione. Ma l'idea di prendere questa strada ce l'avevo dentro da molto tempo. Ora vedremo dove saremo assegnati, la mia richiesta è per il Centro-Nord».

MARIA SOFIA Belfiori e Daniele Sacò sono solo due dei 120 agenti in prova della scuola di polizia Pol.G.A.I. di Brescia che ieri, intorno a mezzogiorno, hanno alzato al cielo sopra piazza Loggia il loro «Lo giuro», insieme al cappello e alle speranze per il futuro. L'atto solenne – e ufficiale – del giuramento, con cui i futuri agenti hanno pronunciato la loro promessa di fedeltà alla Repubblica, davanti al numeroso pubblico del centro e alle autorità presenti. Tra cui il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Nicolò D'Angelo, in rappresentanza del Capo della Polizia, il direttore della scuola Pol.G.A.I. Giorgio D'Andrea, il prefetto Annunziato Vardè, il questore Vincenzo Ciarambino e il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. Davanti a loro, quindi, futuri agenti provenienti da ogni angolo d'Italia e, in particolare, dalla Sicilia (il 50 per cento degli iscritti), ma con buona rappresentanza anche di Veneto e Lombardia. Tutti innamorati della Leonessa. «A Brescia ci siamo trovati benissimo: una gran bella città, venendo da paesini piccoli ancora di più – aggiungono Maria Sofia e Daniele –. E poi è adatta ai giovani come noi, aspetto che ha facilitato il nostro percorso». Il 200° corso – dedicato alla memoria dell'agente Massimiliano Turazza, scomparso in servizio il 19 ottobre 1994 (presenti la madre Maria Teresa e la moglie Antonella Ugolini) – era iniziato lo scorso 26 febbraio, e concluderà nei prossimi giorni la sua fase «residenziale», con l'inizio del periodo applicativo di prova, della durata di 4 mesi negli Uffici operativi a cui i giovani verranno assegnati. Con chiusura ufficiale prevista per il 25 febbraio 2019. Una fase che è già stata anticipata, nel periodo trascorso, da una serie di servizi di rappresentanza per occasioni ufficiali, sia in provincia di Brescia che fuori.

TRA I PREMIATI, nella mattinata della Loggia, Nicola Dimitri, Thomas Costa e Andrea Talon, rispettivamente medaglia d'oro, d'argento e di bronzo per le medie voto conseguite nei corsi, insieme ad Antonio Starace, primo classificato alla gara di tiro con pistola d'ordinanza. «La scelta che avete compiuto si rinnoverà ogni mattina, prima di andare al lavoro – riflette Nicolò D'Angelo, dopo la lettura della lettera di saluto di Franco Gabrielli, capo della Polizia –. Da noi, da voi, dipende la sicurezza dei cittadini, e la nostra capacità di sacrificio va messa davanti a tutto. Sarete chiamati a fare scelte complesse, vivrete momento difficili e altri di grande esaltazione. Ma ricordatevi: quell'uniforme che portate farà sempre la differenza». Un pensiero ribadito anche dal direttore della Pol.G.A.I. D'Andrea. «Questa piazza, oggi, trasmette emozioni più forti che mai, anche a chi non è di Brescia – le sue parole –. In questi mesi avete vissuto un percorso formativo di crescita, che vi aiuterà a leggere meglio il presente e le sue complessità. Avete fatto una scelta che vi fa onore, e siete oggi di fronte a una missione difficile, ma affascinante». Infine, l'ultima esecuzione dell'inno di Mameli da parte della Banda musicale della Polizia dello Stato, insieme a un amoroso fuori programma: la più classica delle richieste di matrimonio, da parte dell'agente in prova Antonio Giudice alla fidanzata Valentina. Auguri!

Jacopo Manessi
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