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16.01.2019

Ponti, rotatorie
e asfaltature
per 5 milioni

Il ponte di via Capretti sul Mella, al confine con Collebeato, presto al centro di un progetto  d’interventoIl passaggio della tangenziale ovest sopra via Ghislandi dovrà essere demolito e ricostruito  FOTOLIVE
Il ponte di via Capretti sul Mella, al confine con Collebeato, presto al centro di un progetto d’interventoIl passaggio della tangenziale ovest sopra via Ghislandi dovrà essere demolito e ricostruito FOTOLIVE

Un ponte da demolire e rifare completamente, un altro da rinforzare, un altro ancora con intervento da progettare. Poi tre rotatorie da sistemare, e le solite asfaltature estive. Sono i cantieri che la Loggia ha in programma per quest’anno. Alcune opere scatteranno dopo il 26 febbraio con l’approvazione del Bilancio di previsione 2019, altre sono già state finanziate nel 2018 e sono pronte o quasi ad aprire i cantieri. TUTTE INSIEME richiederanno cinque milioni o giù di lì, che si aggiungono ai 130 spesi in cinque anni, che – dice il sindaco Emilio Del Bono – fanno del Comune «un volano dell’economia cittadina». Il previsionale 2019 stanzia per le strade 2,5 milioni, subito spendibili, e altri due circa sono già disponibili dall’anno scorso. «Abbiamo finalmente un bilancio sano che ci permette di guardare al futuro con fiducia – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti – e possiamo porre grande attenzione agli interventi ordinari e straordinari che si rendono necessari per la sicurezza della viabilità cittadina». Dei 2,5 milioni neoarrivati, uno e mezzo, o forse qualcosina in più, servirà per le consuete asfaltature estive. Il resto verrà utilizzato per la sistemazione definitiva di tre rotatorie incompiute, qualcuna di esse da anni. La prima si trova in fondo a via Balestrieri, all’incrocio con via don Pinzoni, rimasta con i new jersey di plastica dai tempi del sindaco Corsini, 10 anni fa, e mai completata. Più di recente, quando è stata aperta la via Morelli che porta all’area degli Spettacoli viaggianti e al casello di Brescia centro, venne fatta e finita la rotatoria all’intersezione di questa con via Bissolati, ma l’altra più a nord è rimasta provvisoria e quest’anno verrà sistemata. Per la viabilità, va da sé non cambierà nulla. La seconda è all’incrocio tra via Sant’Eustacchio-Fiume-Tommaseo. Aperta quasi un anno fa in via sperimentale, ad oggi è disegnata ancora da new jersey di plastica, ed è pure abbastanza pericolosa perchè funziona alla vecchia maniera, con precedenza a via Sant’Eustacchio e non a chi si trova all’interno. Ad ogni modo, la sperimentazione ha funzionato, e anch’essa troverà assetto definitivo. La terza rimanda a via Oberdan in direzione via Risorgimento, lungo la quale si trovano tanti varchi pericolosi. Alcuni sono stati chiusi dall’ex assessore Labolani, altri in seguito a un brutto incidente, per impedire manovre rischiose. Anche lì si sono utilizzati new jersey di plastica, e verranno sostituiti con cordoli adeguati. I tre interventi richiederanno una spesa complessiva di 400 mila euro. Poi ci sono tre ponti a cui mettere mano con una certa urgenza. Il primo è al passaggio della tangenziale ovest sopra via Ghislandi, tra la grande rotatoria Eib e quella di via del Serpente. Ha una luce di 20 metri, e deve essere interamente demolito e ricostruito. Il progetto è già finanziato con 1,2 milioni appostati sul bilancio 2018, al momento è in corso la gara d’appalto e si prevede che il cantiere apra a maggio. Direzione lavori, collaudo statico e altri incarichi si pagheranno con 100 mila euro che avanzeranno dai 2,5 milioni di quest’anno. LA TANGENZIALE ovest non verrà mai chiusa per intero, ma si lavorerà su una carreggiata per volta, e il traffico verrà spostato sull’altra. Altra urgenza è il ponte di via Serenissima sulla ferrovia Milano-Venezia, ora a carreggiata ristretta con i soliti new jersey di plastica. Demolirlo e rifarlo completamente è impossibile per via della ferrovia, perciò in accordo con Italferr – spiega Muchetti – si è deciso di rinforzarlo da sotto. Ci penseranno le stesse Ferrovie, che lavoreranno solo per qualche ora notturna, quando il traffico dei treni si interrompe. Il progetto definitivo è pronto ed è in corso l’esecutivo. Sarà poi il Comune a pagare i costi dell’intervento, stimati in 700 mila euro. Infine, con gli ultimi 100 mila euro del previsionale 2019 si metterà mano alla progettazione dell’intervento sul ponte di via Capretti sul Mella. Qui nel novembre 2017 sono state riscontrate condizioni di deterioramento dell’impalcato in calcestruzzo, ed è stato istituito il senso unico alternato con divieto di transito ai veicoli di peso superiore a 20 tonnellate. I fondi per aprire il cantiere dovrebbero arrivare con il bilancio dell’anno prossimo. •

Mimmo Varone
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