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10.11.2012

Porte aperte al Movimento 5 stelle

Il «Welcome day» del Movimento 5 Stelle si è tenuto alla Casa delle associazioni di via Cimabue FOTOLIVE
Il «Welcome day» del Movimento 5 Stelle si è tenuto alla Casa delle associazioni di via Cimabue FOTOLIVE

Ambiente, acqua, trasporti, sviluppo, connettività: ecco il significato delle cinque stelle del movimento di Beppe Grillo. Per chi ancora non conoscesse le idee dei grillini bresciani, ieri sera la Casa delle associazioni di via Cimabue ha ospitato un «Welcome day», dedicato a chi voleva sapere di più del Movimento 5 stelle bresciano. Erano circa un centinaio le persone che hanno ascoltato Vito Crimi, storico portavoce del M5S bresciano, e altri attivisti ripercorrere la storia del Movimento, fino ad arrivare alla stretta attualità e alle prossime elezioni amministrative e regionali, in cui i grillini promettono di arrivare a percentuali di rilievo e di fare il loro ingresso in Consiglio comunale. Il Movimento nasce dal blog di Beppe Grillo nel 2005, e pochi mesi dopo è nato il Meet Up bresciano, con tanto di spazio virtuale attivo da sette anni e in cui gli attivisti si scambiano pareri e impressioni sulla politica e sul programma. «DICONO che siamo l'antipolitica, ma è vero il contrario: prova ne sia che durante i V-Day abbiamo avanzato proposte concrete, come la legge di iniziativa popolare per il Parlamento pulito. E proprio in questi giorni è stata approvata una legge che vieta l'elezione di condannati in Parlamento», ha spiegato Crimi. Dall'esperienza della rete è scaturito un vero movimento politico, che oggi vanta quattro sindaci – tra cui Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma da pochi mesi -, e 350 consiglieri eletti in 104 comuni italiani, a cui va aggiunto l'exploit nelle elezioni regionali siciliane. Beppe Grillo rimane il garante del movimento, ma «non lo vediamo né lo sentiamo, non interviene nella scelta dei candidati e nella formazione del programma» ha chiarito Crimi, che ha rivendicato alcuni dei successi registrati dal M5S a livello nazionale: tra questi, il rifiuto dei rimborsi elettorali, l'autoriduzione degli stipendi degli eletti, la rinuncia ai privilegi alla classe politica. «Siamo indignati e arrabbiati, ma con una rabbia positiva – ha chiarito Davide Scala, autore del libro "L'alba delle 5 stelle" -. Il nostro è un movimento rivoluzionario, soprattutto perché ha riavvicinato i giovani alla politica, e punta su tre elementi: protesta, proposta e rete». IL PUBBLICO ha ascoltato con attenzione, intervenendo per chiedere spiegazioni sullo sviluppo del movimento e sul programma. «Ma sono i cittadini a fare il programma e la politica, il Movimento è solo uno strumento per realizzare gli obiettivi della popolazione», hanno sostenuto gli attivisti. Ma un programma esiste, e oltre a poggiarsi sulle famose Cinque stelle si declina anche su aspetti concreti anche a Brescia: un esempio è il tema dei rifiuti, per cui il Movimento propone di passare alla raccolta porta a porta, «perché Brescia è una città fuorilegge, visto che entro la fine del 2012 dovremmo raggiungere il 65 per cento di raccolta differenziata, mentre qui siamo sotto il 40». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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