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11.01.2019

Presunto terrorista? No, un cuore d’oro

L’indagine è molto articolata e lungi dall’essere conclusa. L’udienza di convalida del fermo invece si è risolta in poco meno di un’ora. Nessuna superficialità, nessuna fretta, ieri a cavallo di mezzogiorno nella casa circondariale «Nerio Fischione» di Brescia. Tutto, a quanto si è appreso, è stato chiarito davanti al giudice con parole che sono state ritenute sincere. Nessun riscontro all’accusa di terrorismo, come peraltro era già stato escluso, e neppure di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per il tunisino arrestato a Ome solo 24 ore prima, ma un gesto lontano anni luce dal terrore o dall’intenzione di trarre profitto dai clandestini. Un gesto nato dal cuore per aiutare una connazionale in lacrime da parte di un padre di famiglia, con un lavoro regolare. Un cuore finito nelle intercettazioni di una vicenda oscura. Ora basterà chiedere scusa a chi ha trascorso una notte in cella senza motivo?

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