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03.10.2017

«Pure da nonno
sono campione
del mondo»

L’ex calciatore Alessandro Altobelli, 61 anni,  con i nipoti Carolina e Leonardo e il figlio Mattia
L’ex calciatore Alessandro Altobelli, 61 anni, con i nipoti Carolina e Leonardo e il figlio Mattia

Con i nipoti Alessandro Altobelli, 61 anni, assicura di sentirsi «ancor di più campione del mondo». Carolina, 6 anni, e Leonardo, 4, sono la sua vita: «Mi ricordo una volta che feci la sorpresa di andare a prenderli all’asilo - racconta l’ex centravanti del Brescia e della Nazionale che nell’82 vinse il Mondiale in Spagna con un suo gol nella finale contro la Germania al Bernabeu -. Mi videro e mi corsero incontro saltandomi al collo. Ero arrivato poche ore prima dal Qatar. Credetemi: mi sono sentito incredibilmente felice, come quando ho sollevato quella coppa a Madrid».

La festa del nonno, che cadeva ieri, naturalmente Altobelli l’ha trascorsa con Carolina e Leonardo, figli di Mattia, il suo secondogenito: «Fino a maggio facevo la spola tra l’Italia e Doha per il mio lavoro di commentatore calcistico alla Tv Al Jazeera. Poi ho detto basta e l’ho fatto anche per loro. Nella vita bisogna fare le scelte in base a quello che si ha. Mi sono perso tanto dei miei nipoti, sto recuperando il tempo perduto».

ALTOBELLI è stato ad Al Jazeera per 11 anni: i primi 5 era fisso a Doha, gli ultimi 6 si divideva tra la sede italiana a Milano e il Qatar: «Carolina e Leonardo mi sono venuti a trovare a Doha - racconta Altobelli -. Nei giorni precedenti la partenza mi dicevano che non vedevano l’ora di scoprire dove stava il nonno. Io gli raccontavo di un luogo incantato col mare, il sole che splende sempre, le piscine, giochi da mille e una notte».

A loro sarà sembrata una favola: «E invece hanno scoperto che il nonno non esagerava. Adesso me li godo qui a Brescia. Ci gioco in continuazione. Entrambi respirano calcio: tifosi, naturalmente, del Brescia, dell’Inter e del loro papà Mattia che gioca nel Castiglione, nei dilettanti. Quando vanno a vederlo la domenica fanno un tifo d’inferno».

Il mitico Spillo ha spiegato ai suoi nipotini chi era, cosa ha fatto, quanti gol ha segnato e cosa ha vinto: «Mio nipote predilige i centravanti: Caracciolo e Icardi su tutti, naturalmente. Parliamo e giochiamo a pallone insieme. E quando vado a prenderli a scuola è una festa. Vanno nello stesso istituto in viale Piave: Carolina ha iniziato la prima elementare, è bravissima, mi fa vedere i suoi quaderni, Leonardo va all’asilo. Ogni settimana entrambi regalano a me e alla loro nonna Antonella un disegno. In casa ne abbiamo appesi ovunque: a me ritraggono, con un pallone tra i piedi», sottolinea orgoglioso.

Da nonno Altobelli confessa un cruccio: «Se stanno qualche giorno senza chiamarmi, divento matto. D’accordo, hanno la loro vita, vanno a scuola fino alle 4 del pomeriggio. Però io più li vedo e più... non so cosa dire. Con i miei figli Andrea e Mattia non era così, era diverso. Con Carolina e Leonardo c’è una tenerezza particolare».

Sì, Altobelli è campione del mondo anche da nonno.

Vincenzo Corbetta
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