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13.09.2018

Rapina alle slot
con fuga e ostaggio:
5 anni e 6 mesi

Gli accertamenti della Polizia nelle fasi successive all’incidente dopo la rapina alla sala slot FOTOLIVE
Gli accertamenti della Polizia nelle fasi successive all’incidente dopo la rapina alla sala slot FOTOLIVE

La sala slot, il campo in cui si era fermata l’auto dopo l’incidente, l’aula del tribunale. L’esistenza di Enzo De Martino ieri ha fatto tappa nell’aula in cui si è stabilito che dovrà scontare cinque anni, sei mesi e 20 giorni di carcere. Decisione presa al termine del processo celebrato con rito abbreviato e in cui i primi due passaggi della sequenza iniziale - rapina e fuga - hanno recitato un ruolo importante per l’esito finale. L’accusa, rappresentata dal sostituto Ambrogio Cassiani aveva chiesto una pena un po’ più alta, sei anni.

ENZO DE MARTINO è attualmente ai domiciliari e da parte dei due legali, Barbara Del Bono e Rosina Amoroso verrà sicuramente presentato appello. Il passaggio obbligato, non solo da questo punto di vista, è rappresentato dal deposito delle motivazioni che dovrà avvenire entro quindici giorni. Certo è che si è arrivati in tempi piuttosto veloci alla sentenza di primo grado, se si considera che i fatti principali risalgono al 20 febbraio. Principali, ma non tutti, perché la pena è stata inflitta anche tenendo conto di altri reati, commessi in ogni caso, secondo il giudice, in continuazione con i più rilevanti. Quel pomeriggio, in ogni caso, la tensione fu parecchia. Intorno alle 17, secondo la ricostruzione delle ore successive, Enzo De Martino, che fino a quel momento era conosciuto solo per le qualità di dj, armato di una pistola rivelatasi poi giocattolo, aveva fatto irruzione nella sala slot Admiral di via Vallecamonica. Dopo essersi fatto consegnare un bottino di alcune migliaia di euro era fuggito prendendo come ostaggio un cassiere. Non una semplice rapina, quindi, ma un colpo con tanto d’ostaggio, come raramente capita. L’allarme partito dall’Admiral ha fatto sì che sulle tracce del rapinatore si mettessero le forze dell’ordine. Dopo una serie di manovre azzardate, un colpo di pistola esploso da un poliziotto a uno pneumatico della vettura su cui stavano viaggiando De Martino che nel frattempo si era fatto sfuggire l’ostaggio. Negli istanti successivi la cattura. De Martino deve quindi rispondere anche di un colpo in banca e uno a un supermercato.

I LEGALI avevano chiesto, invano, che venisse sottoposto a perizia psichiatrica, anche alla luce di quanto emerso da alcune testimonianze. Secondo gli avvocati, al momento del fatto, il loro assistito si trovava in condizioni di seminfermità mentale. La richiesta non è però stata accolta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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