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29.09.2017

Regione e Loggia
unite dal
«patto del Mella»

Sulle sponde del fiume cittadino, va in scena il «Patto del Mella». Comune di Brescia e Regione Lombardia, seppur di diverso colore politico, si uniscono per pulire il fiume dagli arbusti in eccesso, che potrebbero mettere a rischio la sicurezza soprattutto in caso di forti piogge.

Il rischio idrogeologico, in realtà, è basso, soprattutto per quanto riguarda il passaggio del Mella in città: ma prevenire è meglio che curare e l’Agenzia interregionale per il fiume Po si è attivata per sfoltire la vegetazione sulle sponde del corso d’acqua. Ruspe e camion sono già all’opera: il punto di partenza è il tratto del Mella che passa sotto il ponte che collega via Oberdan a via Risorgimento, ma raggiungerà tutto il territorio cittadino entro al massimo un paio di mesi. In questo lasso di tempo, verranno tagliate le piante d’alto fusto presenti nell’alveo al di sotto della quota di piena ordinaria, oltre allo sfoltimento della vegetazione presente sulla scarpata arginale.

L’Aipo era stata chiamata in causa proprio domenica scorsa dal sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, e dall’assessore all’Ambiente, Gianluigi Fondra, in occasione dell’iniziativa di Legambiente «Puliamo il mondo», che si era concentrata proprio sulla pista ciclabile che costeggia il Mella. I due avevano paventato la possibilità di un’ingiunzione nel caso in cui la società non avesse rispettato gli accordi per la potatura della bassa vegetazione che cresce lungo il fiume cittadino, che sarebbero dovuti cominciare proprio questa settiamana: per fortuna, non ce n’è stato bisogno, e i tecnici di Aipo e di Geco Srl, società di Parma che si è aggiudicata l’appalto per i lavori, ieri erano presenti in via Oberdan con l’assessore al Territorio della Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, che è anche presidente pro tempore del Comitato d’indirizzo dell’agenzia, che ha competenza in Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. «Questo è un intervento di manutenzione ordinaria: con il Comune di Brescia stiamo lavorando da due anni per la definizione di un accordo di programma che interessa tutta l’area del Mella», ha spiegato l’assessore Beccalossi, secondo cui, oltre agli aspetti legati al dissesto idrogeologico, l’intervento sarà utile anche per «aumentare la sicurezza in un percorso apprezzato come quello della ciclabile lungo il Mella: speriamo sia un aiuto soprattutto per le donne, che in passato sono state vittime di aggressioni in queste zone». L’intervento è partito dal ponte di via Risorgimento e, nella prima fase, porterà le ruspe fino alla Stocchetta; dopodiché, i lavori invertiranno la marcia, tornando verso sud, superando il ponte di via Risorgimento e spingendosi fino al ponte di via Milano. Ma gli interventi dell’Agenzia per il Po non si limiteranno al fiume Mella, almeno nella prima fase dei lavori. Nel progetto, di durata triennale, rientrerà anche il torrente Garza, in quattro punti, con il taglio delle piante e degli arbusti presente nell’alveo e nei muri marginali: nel tratto scoperto in via Branze, di fronte al ristorante Ca Nòa; in via Mantova, nei pressi del centro commerciale; in via San Polo, vicino all’Rsa Villa Elisa e alla Questura; infine, si provvederà alla rimozione di materiale nell’alveo del torrente in località San Polo.

«Il nostro compito è di garantire il libero deflusso delle acque, interveniamo solo dove è necessario sfoltendo la vegetazione al livello più basso possibile, tagliando solo piante di poco pregio – ha assicurato Marcello Moretti, responsabile di Aipo per Mantova e Brescia -. Dobbiamo mantenere i fiumi nello stato idraulico ideale, anche creando infrastrutture per facilitare i prossimi interventi: pensiamo alla realizzazione di una pista di servizio nei pressi di via Milano, utilizzabile anche dalla popolazione per una migliore fruizione dell’area».

ANCHE IL SINDACO Del Bono ha parlato della ciclabile sul Mella, che «oggi in alcuni tratti è di difficile percorrenza a causa della vegetazione spontanea divenuta troppo invadente. Questo intervento di potatura ne migliorerà la qualità». Ma il Mella è anche oggetto di attenzione per quanto riguarda la qualità dell’acqua, oggi decisamente insufficiente: «Mi auguro che queste riqualificazioni siano prodromiche alla realizzazione del depuratore di Concesio, per cui il Comune sta spingendo moltissimo e che porterà a un radicale cambiamento della qualità delle acque del Mella. Solo così potremo mettere in campo un progetto ambizioso di recupero totale del fiume, che anche se non è scenografico come molti corsi d’acqua di altre città italiane ed europee, ha tutte le potenzialità per una funzione diversa dal punto di vista paesaggistico».

«Abbiamo esteso il Parco del Mella a tutta l’asta fluviale, perché le colline sono il luogo da cui nasce la fruizione dei torrenti – ha ricordato Fondra -. La manutenzione ordinaria e straordinaria è necessaria per mantenere il livello di sicurezza».

Manuel Venturi
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