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14.02.2018

«Rimborsopoli»
M5S: spunta il
nome di Crimi

Il senatore M5S Vito Crimi
Il senatore M5S Vito Crimi

La «rimoborsopoli a Cinquestelle» lambisce anche Brescia. Secondo l’ex dipendente della Casaleggio Associati, Marco Canestrari, che racconta in un video su Facebook delle verifiche effettuate negli scorsi mesi, ci sarebbero «bonifici sospetti anche di Vito Crimi, oltre che di Mario Giarrusso, Danilo Toninelli e Paolo Bernini». Il blogger tira in ballo, poi, in un video, altri nomi. Non solo. «Ci sono alcuni parlamentari di peso come ad esempio Vito Crimi e altri - ha spiegato Canestrari - che per alcuni mesi di fila, tra i quattro e i cinque mesi, dichiarano di restituire la stessa identica cifra. È virtualmente impossibile perché l’ammontare del bonifico restituzione dovrebbe essere la metà dello stipendio decurtato e l’avanzo rispetto alle spese effettuate. Al centesimo per 4-5 mesi di fila hanno speso la stessa cifra? È virtualmente molto difficile, andrebbe spiegata questa cosa. E c’è un modo molto semplice per spiegarla, pubblicare tutti gli scontrini delle vostre spese. I parlamentari onesti che hanno rendicontato senza barare le loro spese non hanno nulla da temere anzi hanno tutto da perdere ad essere accomunati a chi ha utilizzato trucchetti». E alle accuse di Canestrari ha risposto subito Giarrusso in nome del Movimento che ha già incaricato i suoi legali di verificare le dichiarazioni del blogger di Supernova. Per i pentastellati in questo scenario di «conti ballerini» che coinvolgerebbe pure il Senatore bresciano ci sarebbe un errore nei calcoli. Secondo quanto filtra da ambienti grillini, il dato visibile sul sito «tirendiconto.it» sarebbe più alto di quanto effettivamente erogato negli anni dai parlamentari 5 stelle. Una discrepanza di dati e cifre che i grillini hanno provato a minimizzare affermando che «non c'è dolo ma un errore nell'inserimento dei dati». COME DIRE che i vertici M5s punterebbero ora il dito contro «un unico tecnico che in questi anni avrebbe commesso errori di calcolo». «Noi percepiamo due entrate dal Senato: emolumento e diaria - ha spiegato Giarrusso spiegando come vengono calcolati i rimborsi da versare al Microcredito -. Abbiamo l’impegno di restituire la metà dell’emolumento e quella è la soglia minima sotto la quale non possiamo scendere. Della diaria invece dobbiamo restituire solo quello che non spendiamo. A volte però spendiamo più di quanto ci viene rimborsato (a ottobre Crimi ha speso 10.849,19 euro di rimborsi, ndr) e siccome la diaria non possiamo scalarla dallo stipendio, la portiamo al mese successivo. Così, spalmata, escono spesso cifre identiche». I parlamentari M5s vanno oltre: «Abbiamo fatto molte opere di bene in questi anni con le restituzioni. Adesso però dobbiamo dare un segnale. Quando parliamo di onestà la intendiamo come valore politico: non siamo tutti onesti, ma reagiamo al venir meno degli impegni etici presi». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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