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22.02.2019

Rimozioni al campo
nomadi: sopralluogo
ad alta tensione

Senza tregua. A Roncadelle l’ormai lunga serie di problemi di ordine pubblico nella zona rurale di via Ghislandi prosegue senza sosta. L’ultimo episodio dovuto alla diatriba in corso tra Comune, residenti e una famiglia sinti occupante un terreno teoricamente agricolo si è svolto giovedì mattina, quando una ventina di soggetti appartenenti al gruppo di occupanti ha cercato di ostacolare fisicamente il capo dell’Ufficio Tecnico del Comune e il comandante della Polizia Locale impegnati in un’operazione di rilievi. Capo Ufficio Tecnico e Comandante dei Vigili che si erano recati sul luogo per verificare se gli occupanti stessero effettivamente procedendo alla rimozione della ghiaia dalla superficie dell’area occupata, come previsto da un’ordinanza emessa dal Comune lo scorso ottobre. Ordinanza che era stata impugnata dagli occupanti ma poi rigettata dal Tar proprio all’inizio di questa settimana. Questa ordinanza, infatti, prevedeva oltre all’obbligo di rimuovere uno strato d’asfalto e un container (rimozioni avvenute) anche la ghiaia usata dagli occupanti per ricoprire il terreno agricolo e renderlo funzionale allo stazionamento dei loro camper. Giunti sul posto per verificare la non avvenuta rimozione della ghiaia, il Capo Ufficio Tecnico e il comandante della Polizia Locale sono stati dunque ostacolati nello svolgimento del loro lavoro da una ventina di soggetti, rendendo così necessario l’intervento di ben tre volanti della Polizia e altre tre volanti dei Carabinieri. IL COMUNE di Roncadelle valuterà ora come procedere per far rispettare l’ordinanza di rimozione, forte anche dell’appoggio manifestato ieri mattina dal Prefetto che ha incontrato il sindaco Damiano Spada, l’assessore con delega alla sicurezza Roberto Groppelli e lo stesso comandante della Polizia Locale. Senza dubbio la gestione della questione di via Ghislandi è uno dei temi più scottanti per l’Amministrazione roncadellese; sabato scorso un sit-in di protesta organizzato dall’opposizione di centro-destra con protagonista l’assessore regionale leghista Fabio Rolfi ha, di fatto, dato il via alla campagna elettorale in vista delle elezioni comunali dell’anno prossimo. Così come hanno sicuramente un certo peso anche le denunce esposte lo scorso autunno da alcuni residenti in via Ghislandi, i quali hanno denunciato in Procura l’ex sindaco di Roncadelle Michele Orlando, l’attuale sindaco Damiano Spada, l’Ufficio Tecnico e la Polizia Locale con le accuse di omissione di atti d’ufficio e realizzazione di opere o lottizzazioni abusive. Denunce con le quali questi residenti accusano il Comune di permissivismo nei confronti della famiglia sinti, permissivismo che causerebbe, a loro dire, una convivenza problematica fatta di minacce, prevaricazioni e atteggiamenti molesti a tutte le ore del giorno e della notte. Denunce alle quali i diretti interessati avevano replicato affermando che, in seguito ai dovuti accertamenti, non sussistevano elementi che a norma di legge consentissero la formulazione di un’ordinanza di sgombero del gruppo di occupanti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Gavazzi
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