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15.03.2019

Rubarono un’Alfa della Mille Miglia: patteggiano 2 anni

Nella notte del 13 maggio dello scorso anno erano entrati in azione nel parcheggio di un albergo della città e se ne erano andati portandosi via una Alfa Romeo storica 6C 2500 Sport Cabriolet, Touring Superleggera, una delle autovetture che di lì a poco avrebbe dovuto prendere parte alla Mille Miglia. Un’automobile del valore di circa 1,5 milioni di euro sparita nel nulla fino allo scorso gennaio quando la Mobile, grazie anche alla collaborazione dei ladri che nel frattempo erano stati arrestati, ha ritrovato l’auto storica in una cascina della Bassa. Ieri davanti al tribunale di Brescia le tre persone fermate a novembre e accusate anche di altri furti hanno chiuso la loro vicenda processuale. Samuele Suffer, classe 1971, e la sua compagna 40enne, Melissa Borsella, hanno patteggiato due anni di reclusione. Per gli inquirenti sono loro i responsabili materiali di quel furto. I DUE, secondo la ricostruzione fatta dalla Mobile della questura coordinata dalla procura di Brescia, quella notte avevano agganciato il rimorchio in cui era stata ricoverata l’auto storica e se l’erano portata via. Nei mesi successivi la coppia aveva messo a segno altri piccoli furti in provincia: le quattro ruote di una 500, una borsa e nel terzo episodio si erano limitati ad asportare un navigatore satellitare. Con loro in queste occasioni aveva partecipato anche il figlio diciannovenne della donna (a novembre per lui era stato disposto l’obbligo di dimora, poi tramutato in obbligo di firma per consentirgli di frequentare la scuola) a cui ieri il giudice ha concesso la messa alla prova. NEL CORSO delle indagini gli inquirenti avevano scoperto che la coppia in almeno una occasione aveva portato con sé anche la loro bambina per non dare troppo nell’occhio. A novembre la piccola era stata presa in carico dai servizi sociali che l’avevano allontanata dalla famiglia e collocata in una struttura protetta. Nelle scorse settimane il 48enne e la sua compagna di otto anni più giovane hanno risarcito le vittime dei loro piccoli furti con 900 euro. •

PA.CI.
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