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07.12.2017

Sale e ghiaia,
pronto il
«Piano neve»

Mimmo Varone L’inverno ormai domina, e domani il meteo prevede neve. È tutto pronto per spargere sale e ghiaia nei punti critici, spazzare le strade e quant’altro? Sia la Loggia che il Broletto non hanno fatto ancora sapere nulla del loro «piano neve». L’assessore comunale Valter Muchetti annuncia che lo farà oggi. In Provincia si aspetta che torni il presidente Pier Luigi Mottinelli, questa settimana fuori Brescia. In ogni caso da entrambe le parti si assicura che la macchina ha i motori accesi, e rispetto all’anno scorso cambierà solo qualche dettaglio. Le scorte ci sono, insomma, i mezzi e gli uomini sono sempre quelli. Ma i cittadini attendono di sapere come comportarsi. Nel territorio comunale la novità più importante dovrebbe essere rappresentata dal sistema di raccolta misto dei rifiuti. Con ogni probabilità Aprica disporrà che in caso di nevicata non si espongano fuori dalle abitazioni i sacchi di plastica, carta e vetro/metalli. L’assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti assicura che qualcosa di più preciso si saprà oggi. Per il resto, la complessa (e costosa) macchina è già in moto e resterà in allerta fino all’arrivo della primavera per garantire l’agibilità di 660 chilometri di strade. Tutti i giorni h24, festivi compresi, gli uomini saranno reperibili con i loro mezzi. All’approssimarsi di fenomeni nevosi, o del calo di temperature, sui punti critici scatterà il preventivo spargimento di soluzioni saline. Sul territorio del capoluogo dovrebbero entrare in funzione circa 160 mezzi di vario tipo, poco meno di 80 attivi sulla viabilità principale, una settantina sulle aree pedonali e una dozzina a disposizione dei coordinatori/verificatori. Gli operatori coinvolti saranno oltre 300, circa 100 dei quali impegnati sulla viabilità, 180 o più sulle aree pedonali comprese le stazioni della metro, e il resto per il coordinamento. Come al solito, il costo di una giornata di neve si aggirerà intorno ai 120 mila euro con tutti gli operatori impegnati sulle 149 aree in cui è divisa la città. Nei depositi collocati nelle vie Codignole, Morosini, Reverberi e Zammarchi dovrebbero essere stivate oltre quattromila tonnellate di materiale di scorta, tra sabbia, salgemma sfuso, salgemma in sacchi e miscelato sabbia/salgemma. Pure in Provincia tutto dovrebbe essere pronto. Il consigliere Antonio Bazzani, delegato alla Protezione Civile, assicura che poco cambierà rispetto all’anno scorso, e che tutto il sistema è collaudato. IL BROLETTO DEVE assicurare la percorribilità di 1.992 chilometri di arterie. Ogni anno investe circa 350 mila euro in oltre quattromila tonnellate di salgemma. Il suo Piano suddivide il territorio provinciale in due macroaree, montana e di pianura, e 22 zone di cui si occuperanno 18 capo cantonieri e 43 operai, con 145 mezzi (provinciali o di proprietà delle ditte vincitrici degli appalti) a disposizione. I sorveglianti sono operativi anch’essi h24 per il trattamento preventivo antigelo, oltre che per lo sgombero della neve dal manto stradale. La prassi vuole che quando la temperatura sfiora lo zero il capo cantoniere ordini alla propria squadra di spargere il sale nelle zone più ombreggiate durante la notte. In caso di nevicate, poi, gli addetti aggiungono sale misto a sabbia e puliscono la carreggiata con lame sgombraneve. Tutto come sempre. •

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