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12.02.2019

San Faustino,
una festa blindata
e colorata

Alla fiera di San Faustino saranno 602 le bancarelle che si snoderanno da San Faustino a via Gramsci. Sono attese almeno 450mila persone
Alla fiera di San Faustino saranno 602 le bancarelle che si snoderanno da San Faustino a via Gramsci. Sono attese almeno 450mila persone

Imponente servizio d’ordine con presidi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e 196 turni della Locale. Bus e metro potenziati, barriere antiterrorismo agli accessi di piazzale Battisti, corsetto Sant’Agata via Gramsci, via Verdi. E per la prima volta pure vie di fuga ben segnalate. LA COMPLESSA macchina della fiera di San Faustino, per il sindaco Emilio Del Bono la «più grande d’Italia», mobilità gran parte dei settori comunali e si appresta ad accogliere, intorno alle consuete 602 bancarelle, oltre 200 mila persone in arrivo con i mezzi pubblici e una marea di altre a piedi o in macchina. Per il primo cittadino tutte insieme si avvicinano alle 450 mila. Altra novità è il divieto di utilizzo delle bottiglie di vetro: i venditori verseranno il contenuto in bicchieri di plastica. Vietati pure spray urticante, materiale pirotecnico ed esplodente, con controlli a campione. Nel giorno clou, postazioni dei vigili del fuoco saranno in piazzale Battisti, largo Formentone e via Moretto, posto di recupero minori sotto la Loggia, servizi igienici in piazzale Battisti, largo Formentone, piazza Vittoria e via Trieste. I preparativi iniziano oggi alle 8, quando nelle vie interessate i vigili rimuoveranno eventuali bici dalle rastrelliere poi rimosse in giornata. Giovedì, dalla sera, sarà chiuso l’autosilo di piazza Vittoria e dalle 22 divieto di accesso (anche per chi si reca in Castello per Cidneon) all’area della Fiera, off-limits dalle 0,15 per far spazio ai primi ambulanti. Tutto perchè, come dice Del Bono, i bresciani possano godersi «la grande festa popolare con orgoglio, civiltà e rispetto». Con il sindaco alla presentazione della sagra, l’assessore Valter Muchetti, il responsabile del Commercio Luciano Salemi, il commissario capo dei vigili Dario Marelli, la mobility manager Nadia Bresciani, Marco Pezzini di Metro Brescia, il direttore di Brescia Trasporti Claudio Garatti, i rappresentanti degli ambulanti Sergio Turla (Confesercenti) e Raffaele Cirillo (Confcommercio) contenti dell’abusivismo debellato. Per Cirillo, quest’anno, ci sarà un grosso ricambio di fieristi «che hanno affittato o venduto a causa della crisi». La Lombardia farà la parte del leone con 296 bancarelle, ma quasi tutte le regioni saranno presenti. Per categorie merceologiche, 271 proporranno food di ogni tipo e 210 generi diversi dall’abbigliamento proposto da 121 banchi. I PRETENDENTI sono molti più di 600, gli esclusi si affidano alla cosiddetta «spunta» che scatterà alle 3 di venerdì in San Barnaba. La Fiera bresciana resta tra le più appetibili, con un giro d’affari di diverse centinaia di migliaia di euro. Tra plateatico (76 euro) ed energia elettrica se ne spendono circa 220, ma chi porta la merce giusta nel pomeriggio già esaurisce tutto. Da venerdì scorso i 602 ambulanti possono ritirare i pass colorati in via Marconi, per accedere a uno dei quattro settori, azzurro da San Faustino alla Loggia, rosa per piazza Loggia, verde per via X Giornate, giallo da piazza Vittoria a via Gramsci. Tutti dovranno parcheggiare i mezzi in via Foscolo, dove sarà attivo un servizio di guardie giurate. I bus seguiranno l’orario del sabato con esclusione delle corse scolastiche. Non potranno entrare in via Gramsci ma circoleranno lungo l’asse Nord-Sud su San Martino della Battaglia, Mazzini, galleria Tito Speri. La metro chiuderà all’una. Dalle 9 alle 21,30 funzionerà il servizio potenziato con 10 treni al mattino e 12 al pomeriggio fino a un massimo di 14. Ai capolinea, alle fermate centrali e con parcheggi scambiatori ci sarà personale addetto alla vendita di biglietti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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