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12.10.2017

Sanpolino, in
primavera il nuovo
campo di atletica

L’area di Sanpolino dove è in corso di realizzazione la nuova pistaIl sindaco firma la prima pietra del nuovo impianto SERVIZIO FOTOLIVE
L’area di Sanpolino dove è in corso di realizzazione la nuova pistaIl sindaco firma la prima pietra del nuovo impianto SERVIZIO FOTOLIVE

La primavera prossima Brescia avrà il suo nuovo campo di atletica outdoor a Sanpolino. La Loggia ci investe 3,250 milioni in totale, 250 mila euro di contributo a fondo perduto regionale e tre milioni di tasca propria, dei quali 2,8 sul bilancio 2016 e 200 mila euro per le attrezzature sportive sul 2017. Sarà un impianto di «Classe A» conforme al regolamento internazionale Iaaf-Fidal, adatto a campionati ed eventi top del calendario federale nonché a meeting internazionali. Una struttura di alto livello nel panorama sportivo nazionale, in costruzione dal 12 settembre scorso su un’area di 32 mila metri quadrati tra via Fratelli Di Prata a ovest, corso Bazoli a nord e via don Luigi Barberis a est.

SUL LATO SUD, affacciato su un’area verde confinante con il campo di calcio Pampuri, sorgerà l’edificio con oltre mille metri coperti, realizzato in cemento armato per sostenere l’appoggio di un prossimo impianto indoor da circa cinquemila metri quadrati. Il che farebbe di Sanpolino il secondo in Italia dopo Ancona, in grado di permettere gare tutto l’anno. La prima pietra è stata posata ieri dal sindaco Emilio Del Bono con l’assessore ai lavori pubblici Valter Muchetti, presenti il presidente del Centro San Filippo Giorgio Lamberti, che già si occupa di 64 impianti e di questo istruirà le pratiche per delegarne la gestione, l’ex presidente Coni Ugo Ranzetti, il presidente onorario Fidal Pino Portone, il presidente del consiglio di quartiere Mattia De Tursi e Angelo Martinoli del Comitato Paralimpico. Una cerimonia simbolica, avvenuta sul basamento delle fondamenta già fatto nel primo mese di lavori con il fondo regionale.

Ad aggiudicarsi la gara è stata Tes Energia srl di Marcianise (Caserta) con un ribasso del 33,99 per cento e l’offerta di importanti migliorie tra cui una parete aerata, l’ascensore e i pannelli fotovoltaici, oltre a una riduzione dei tempi. La base d’asta di due milioni e mezzo si abbassa dunque di un milione e buona parte del risparmio (711 mila euro) verrà destinata a opere complementari – precisa Muchetti -, tipo il completamento di due spogliatoi previsti a rustico.

I duemila metri cubi dell’edificio ospiteranno quattro spogliatoi per atleti, due per giudici di gara, altri due per addetti alla gestione dell’impianto, tutti con servizi igienici e docce. E poi un blocco servizi per altri utilizzatori, locali infermeria e antidoping, due uffici a disposizione delle società, due magazzini per attrezzi, un locale per l’eventuale sala muscolazione, servi igienici per il pubblico, saletta ristoro, locali tecnici per la sottocentrale del teleriscaldamento e per quadri elettrici. Tutto in classe energetica B, progettato in house dai tecnici di via Marconi. Le tribune sono dimensionate per 804 posti, 576 dei quali coperti.

«Abbiamo scommesso tanto sulle infrastrutture sportive e recuperiamo il gap accumulato dalla città, ora a rivitalizzare i quartieri ci sono il Polivalente di Urago Mella, il Palaleonessa a sud, il bocciodromo riscaldato del parco Castelli a nord – dice Del Bono -. E completiamo con Sanpolino». La città era rimasta senza impianti per l’atletica.

E ADESSO è partito pure l’iter per la bonifica del Calvesi. Il progetto è stato approvato – sottolinea il sindaco -, i soldi ci sono, la procedura di gara è avviata e l’affidamento si prevede in primavera salvo ricorsi. Sarà un impianto polifunzionale che «insieme alla bonifica di Passo Gavia risarcisce il I Maggio delle sofferenze da inquinamento Caffaro». E non sarà di troppo. Portone ricorda che Brescia è la quarta città per tesseramento Fidal con seimila iscritti, quest’anno farà 130 gare di cui quattro internazionali e 20 nazionali. «Sono opere più che giustificate», assicura.

Del Bono conta sulla rete sportiva convinto che i luoghi vissuti siano «un formidabile antidoto contro la devianza e fanno crescere la qualità della vita». Sono parole che fanno fare i salti di gioia al decano dello sport bresciano Ranzetti, felice di non dover piu vedere migliaia di giovani atleti sparsi sui vari polivalenti di città e provincia.

Mimmo Varone
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