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venerdì, 20 ottobre 2017

Scatta il piano «Ponte sicuro»
Ma restano le preoccupazioni

Christo sulla passerella. Alle sue spalle un addetto alla sicurezza (BATCH)

Garantire la sicurezza ai turisti che sbarcheranno in massa sul Sebino per un evento irripetibile, nonostante il meteo pazzo di questo giugno che potrebbe creare non pochi problemi. C’è comprensibile apprensione tra chi dovrà assicurare che nulla possa turbare l’appuntamento artisico che mette il lago di Iseo al centro dell’interesse mondiale. Un evento che passerà alla storia.

Per ripassare il programma come uno studente alla vigilia dell’esame, per prevedere ogni possibile fatto negativo e fronteggiare qualsiasi evenienza, ieri mattina si è tenuto un vertice in questura alla presenza del questore vicario Cesare Capocasa. Il summit si è concluso dopo un paio di ore. Al tavolo carabinieri, polizia stradale, vigili del fuoco, protezione civile e la polizia locale di vari paesi. Tutti i componenti della squadra impegnata a garantire un livello di assoluta sicurezza.

SARANNO NON MENO di 200 gli uomini impegnati ogni giorno, la maggior parte negli orari di punta e nei fine settimana quando si prevede un arrivo in massa dei turisti. Questura e carabinieri saranno di rinforzo. Presidieranno l’area del ponte e avranno uomini in divisa e in borghese sul tragitto. Particolare attenzione durante le ore notturne e, ovviamente, alle condizioni meteo affinché un possibile repentino mutamento delle condizioni del tempo vengano annunciate con giusto anticipo. Un lavoro particolare sarà affidato agli agenti della Polizia stradale che dovranno regolare il flusso viario, mentre spetterà ai vigili controllare i parcheggi. Impegno gravoso anche per la polizia ferroviaria che dovrà monitorare le varie stazioni tra Brescia e Iseo, per le quali transiterà un numero potenziato di corse.

PRIMI PERICOLI da evitare sulla passerella: ressa e panico. In campo anche gli uomini dell’antiterrorismo con controlli mirati anche nelle adiacenze del ponte. Un lavoro di «intelligence» portato avanti da investigatori specializzati, che affiancheranno i colleghi bresciani della Digos e il gruppo speciale in forza ai carabinieri da un paio di mesi. Su tema della sicurezza massimo è il riserbo degli inquirenti, il cui lavoro è iniziato nei mesi scorsi con controlli mirati anche in rete a livello internazionale. Da non sottovalutare la presenza di scippatori, borseggiatori, truffatori di strada e spacciatori di droga. Ogni momento di aggregazione può essere propizio per commettere reati.