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07.11.2018

Sconti a Brescia,
con Amazon
non c’è partita

La concorrenza oltre che sui prezzi è anche sulla logistica
La concorrenza oltre che sui prezzi è anche sulla logistica

Prima ci fu la concorrenza fra i negozi del centro storico e i centri commerciali. A Brescia con l’arrivo del Freccia Rossa, inaugurato dieci anni fa, il commercio tradizionale in città accusò il colpo. Tra discussioni, proteste e serrate tante piccole attività chiusero i battenti. Poi, soprattutto negli ultimi due anni, ha invece cominciato a farsi sentire la concorrenza fra i grandi centri commerciali, per esempio tra Freccia Rossa ed Elnòs, che ha aperto i battenti nel 2016. Proprio quest’ultimo ha «cannibalizzato» quote di clienti dello stesso Freccia Rossa che da due anni a questa parte ha visto chiudere una trentina di negozi. Nei giorni scorsi ha depositato in tribunale la richiesta di ammissione al concordato preventivo con l’obiettivo di un restyling strutturale al fine di invertire la rotta che da qualche anno vede il centro commerciale realizzare pesanti conti in rosso. E intanto tra poche ore aprirà il nuovo centro Coop a un chilometro in linea d’aria dal Freccia Rossa. Chi resisterà? Difficile dirlo.

SOPRATTUTTO però adesso c’è da fare i conti anche a Brescia con un terzo incomodo. La diffusione dell’e-commerce sta rimescolando ancora una volta le carte in tavola. Lo shopping online, con Amazon leader incontrastato, ha rivoluzionato non solo le modalità ma anche le abitudini di consumo dei clienti. La piattaforma fondata nel 1994 da Jeff Bezos si è inserita prepotentemente nel settore del commercio al dettaglio: secondo una dinamica che ricorda la catena alimentare del mondo animale, Amazon, con una politica commerciale aggressiva, cerca di imporsi come il pesce più grosso che divora fette di mercato sia ai grandi centri commerciali che agli esercizi più piccoli. Questo è stato possibile anche grazie alla realizzazione di forti sconti sul prezzo dei prodotti venduti sulla piattaforma digitale rispetto agli stessi articoli venduti in negozio. Ma sono davvero così vantaggiosi i prezzi su Amazon?

PER RISPONDERE a questa domanda Bresciaoggi ha realizzato un’indagine che ha permesso di confrontare i prezzi di un prodotto venduto nelle vetrine dei negozi della città con quelli di Amazon. Il risultato? Che si tratti di abbigliamento, elettrodomestici o altro, nella maggior parte dei casi su Amazon si trovano le offerte migliori, con percentuali di sconto che arrivano a superare il 50% per alcuni prodotti, come nel caso di certi capi di abbigliamento quali i jeans o le scarpe. Anche i negozi ricorrono agli sconti per attrarre clientela, tuttavia, sia che si tratti dei grandi centri commerciali, sia che si tratti di negozi del centro storico, gli sconti di Amazon fanno «tabula rasa» dei competitor. Con qualche eccezione: alcuni prodotti infatti non è stato possibile reperirli su Amazon ma solo sullo store online ufficiale della marca. È il caso del celebre cappotto Woolrich il cui modello «Mountain Parka» è disponibile allo stesso prezzo sia nel negozio fisico che sul sito online. Nell’indagine condotta, le scarpe «Nike Air Max 90 essential» sono l’unico articolo che è più conveniente comprare nel negozio fisico piuttosto che su Amazon. In che modo dunque rispondere alla concorrenza spietata del colosso americano? Alcuni commercianti hanno deciso di aprire un proprio sito dove poter comprare prodotti online, per portarsi al passo coi tempi, altri ritengono che comunque, per la maggior parte dei clienti, l’esperienza dell’acquisto in negozio sia insostituibile nella processo di scelta di determinati prodotti. Una cosa è certa: nei prossimi anni la diffusione dello shopping online costituirà una costante sfida ai negozi storici a cui i bresciani si sono affezionati così come ai grandi centri commerciali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Simone Fausti
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