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06.11.2017

Scontro frontale:
muore una
53enne

L’elicottero del 118 di Brescia è tornato alla base senza alcun ferito a bordo. Purtroppo il terrificante schianto tra due veicoli non ha lasciato scampo a Santina Villani 53 anni di Malonno: è spirata nonostante le equipe di soccorso, arrivate sul posto con due ambulanze e l’auto medica, abbiano tentato più volte di far ripartire il suo cuore.

TROPPO GRAVI le lesioni interne e agli arti inferiori riportati dalla donna rimasta imprigionata esanime, dopo l’urto, nella sua Fiat Panda. L’incidente è accaduto ieri, pochi minuti prima delle 13, lungo la statale del Tonale, in territorio di Sonico, quasi alla fine di un lungo rettilineo che immette nelle famigerate «Rate de Mùl», un tratto tortuoso della 42 tristemente noto alle cronache per le molte, troppe croci disseminate su ambo i lati dell’arteria. La dinamica del devastante scontro frontale, dopo i primi rilievi dei carabinieri di Cedegolo e dei loro colleghi dell’aliquota radiomobile della compagnia di Breno, ha portato all’arresto, con l’accusa di omicidio stradale, di un 26enne ucraino, residente a Berzo Demo: era al volante dell’Audi Quattro station wagon (il secondo veicolo coinvolto nella paurosa carambola) sul quale si trovava anche un suo connazionale(sarebbero cugini). Entrambi gli occupanti sono rimasti lievemente contusi. La vettura, in base alla prima ricostruzione, procedeva verso Malonno, per un guasto tecnico oppure per l’asfalto reso viscido dalla pioggia battente, all’improvviso avrebbe sbandato a sinistra colpendo violentemente il muso della piccola utilitaria che sull’altra corsia era diretta a Edolo: alla guida si trovava Santina Villani, originaria di Magenta (Milano), da tempo residente a «Zazza», piccola frazione, adagiata sul versante orografico sinistro della vallata, di Sonico.

Le condizioni della donna sono apparse da subito gravissime agli automobilisti che hanno lanciato l’allarme al 112. Una volta giunti sul posto i vigili del fuoco di Edolo hanno dovuto dapprima tagliare la portiera lato guida con una cesoia, e poi, utilizzando un pistone idraulico, aprire un varco nell’abitacolo sufficiente per permettere ai sanitari di Camunia Soccorso e del pronto soccorso dell’ospedale di Edolo di intervenire per tentare di strappare la signora alla morte. Dopo vari tentativi (nel frattempo era arrivato anche l’anestesista dell’eliambulanza, atterrata nel prato a poche decine di metri dalle carcasse delle due auto), i due medici non hanno potuto far altro che costatare il decesso di Santina Villani.

LA DONNA ERA uscita di casa subito dopo pranzo con l’intenzione di recarsi a Edolo per accudire i bimbi dell’unica figlia frutto del matrimonio con Bortolino Germano, una persona conosciuta e apprezzata oltre che nell’azienda metalmeccanica di Sonico per la quale lavorava, soprattutto nell’ambiente sportivo e delle associazioni malonnesi per l’impegno profuso in ogni occasione. La circolazione sulla statale di fondovalle è rimasta completamente paralizzata per alcune ore. Il traffico nel frattempo si è riversato sulla strada intercomunale che corre da Rino a Zazza creando inevitabili ingorghi e lunghi rallentamenti. Ottenuta l’autorizzazione da parte del magistrato di turno, dopo le 16 la salma è stata portata alla camera mortuaria dell’ospedale di Edolo. «Non riesco a capacitarmi – commenta affranto il sindaco di Malonno Stefano Gelmi - : Santina era innanzi tutto una carissima amica, rappresentava uno dei punti di riferimento della frazione in cui abito io stesso. Attivissima in parrocchia e in tutte le iniziative di volontariato che mettevamo in campo».

Lino Febbrari
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