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10.09.2018

Scuola, ritorno in
classe a prezzo
variabile

Tutto è pronto per la prima campanella dell'anno scolastico
Tutto è pronto per la prima campanella dell'anno scolastico

La «caccia» è iniziata. Mercoledì la campanella suonerà per migliaia di studenti bresciani: dalle scuole elementari alle superiori, tutti torneranno sui banchi per le lezioni di italiano, matematica, di storia e di geografia. E allora, come ogni anno, c’è l’assalto a cartolerie e supermercati per rifornire i propri figli di libri, quaderni, zaini, astucci, penne e matite. Una spesa non indifferente: un corredo completo può superare i duecento euro, se si prediligono materiale di prima qualità e zaini robusti, che possano reggere il peso degli anni. Il che può anche essere visto come un investimento: la cifra iniziale è alta, ma negli anni potrebbe essere ammortizzata per la minor necessità di sostituire il materiale più costoso, zaini in primis. Ma si può anche risparmiare, scendendo però a patti con marche di minor pregio e con una durata ridotta rispetto ad altri prodotti più costosi: una scelta a volte necessaria, per chi ha più figli che frequentano la scuola e ognuno ha bisogno del proprio corredo. Il mondo della cartoleria scolastica è molto più vario di quanto ci si possa aspettare. Gli zaini sono decine e decine, gli astucci ancora di più; per non parlare di pennarelli e matite colorate, che negli ultimi si sono evolute verso impugnature sempre più ergonomiche e apprezzate dagli insegnanti, soprattutto delle scuole primarie. Un universo colorato e multiforme, che fa i conti con la moda e con i personaggi del momento e in cui i genitori devono sapersi destreggiare, accontentando i figli ma senza svenarsi. Lo zaino rappresenta la spesa più alta. E se ne trovano di tutti i tipi: da quelli dei supereroi e dei personaggi dei cartoni fino a quelli per studenti più grandi. I prezzi variano tantissimo: si va dai 20 euro per i meno costosi (e anche meno affidabili) fino a 70-95 euro per le marche più note. I prezzi sono simili tra cartolerie e supermercati: in alcuni punti vendita della Gdo si trovano ribassi, anche se le fantasie sono limitate, mentre in cartoleria l’offerta è più ampia ed è possibile ordinare lo zaino preferito. Se poi si sceglie uno zaino con il trolley, la cifra sale ancora, arrivano fino a 90 euro. Altro oggetto «di culto» sono i diari: Smemoranda, Comix e Be You sono i più richiesti dai giovani e possono arrivare a venti euro, a seconda del formato. Ma non è finita, anzi. Mancano ancora i quaderni (a cui si aggiungono le copertine colorate: altri soldi). Si possono trovare in pacchi da dieci a meno di 50 centesimi al pezzo, ma anche sfusi a più di due euro. Dipende tutto dal numero di pagine, dalla grammatura dei fogli e dalla marca. Stessa cosa per pastelli e pennarelli. Il pacco più consigliato è quello da 12, ma il prezzo varia molto a seconda delle aziende produttrici. E non bisogna dimenticare l’astuccio: spesso si preferisce quello a tre scompartimenti, già pieno di pastelli e pennarelli, ma il costo oscilla in base alla marca dei colori e al soggetto. Si possono spendere dieci euro, ma anche più di 25. ULTIMO, MATITE e penne cancellabili: ogni insegnante ha le sue preferenze e consiglia alle famiglie il modello ritenuto più adatto, con le relative differenze di costo. Insomma, il kit scolastico è una giungla in cui destreggiarsi può essere difficile e basta poco per superare il budget che ci si era fissati in partenza. Le cartolibrerie della città sono pronte all’assalto di studenti e genitori. Alla «Scarabocchio», in via Cremona, hanno preparato un kit zaino più astuccio delle marche più richieste e affidabili (Seven e Giotto Supermina) a poco più di 85 euro: «C’è tutto il materiale di cancelleria richiesto dalle maestre – spiegano Roberta e Elena Contratti, le titolari -. Poi bisogna aggiungere i quaderni, le copertine: a seconda del numero, si può arrivare a spendere fino a 50 euro». Senza dimenticare che molte maestre richiedono, soprattutto per i bambini appena entrati alla scuola primaria, del materiale specifico, come matite ergonomiche con l’impugnatura fatta apposta per i più piccoli: «Tutto dipende dalle richieste delle insegnanti: consigliamo sempre di non comprare nulla prima delle loro indicazioni – proseguono da Scarabocchio -. Noi vendiamo anche molto materiale sfuso, sempre più richiesto dai genitori: la nostra forza, rispetto ai supermercati, è quella di essere presenti tutto l’anno e di poter assistere i nostri clienti, al contrario delle offerte della Gdo che finiscono subito dopo l’inizio della scuola». Alla cartolibreria «Grafite» di via Corfù, il titolare, Luca Riva, spiega che «l’ultima settimana di agosto è stata tranquilla, ora si sta creando movimento: vanno molto i prodotti della Juventus, l’arrivo di Cristiano Ronaldo ha avuto anche questo effetto». In viale Piave, Valeria Nembrini sottolinea che «il kit scolastico per noi è un terno al lotto. Ci sono preferenze sui quaderni, sui diari, sulle biro, persino sulle colle». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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