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17.07.2017

Serle, via i
vecchi profughi
ne arrivano 25

Sabato mattina i nuovi profughi hanno preso possesso delle camereIl nuovo gruppo di stranieri arriva a Serle da Brescia SERVIZIO FOTOLIVE
Sabato mattina i nuovi profughi hanno preso possesso delle camereIl nuovo gruppo di stranieri arriva a Serle da Brescia SERVIZIO FOTOLIVE

Via i 36 profughi «vecchi» e benvenuto a 25 nuovi richiedenti asilo. A Serle, dopo il trasferimento del vecchio gruppo a Brescia e Barghe su disposizione della Prefettura in seguito alla denuncia di minacce e maltrattamenti nella struttura gestita dalla Medica srl di Marco Sarzina, da sabato ci sono altri giovani migranti. Ma nessun caso, per ora, anche se per le prossime due settimane anche questi ragazzi saranno gestiti dalla cooperativa «sospesa dall’incarico» per decisione del prefetto Annunziato Vardè.

«Il nuovo gruppo è arrivato già sabato mattina - ha confermato il sindaco Paolo Bonvicini -. Ma noi con i vecchi ragazzi non abbiamo mai avuto alcun problema di convivenza. Con la comunità si sono comportati benissimo e sono riusciti anche a tessere delle relazioni interpersonali. Abbiamo fatto manifestazioni, penso a quella di Natale, con cui li abbiamo fatti sentire parte integrante del paese. In quella occasione si erano presentati e parlato delle loro storie personali. Nessun problema, anzi. Questo ci tengo a sottolinearlo per evitare strumentalizzazioni. Non vorrei mai che passasse il concetto del profugo “uomo cattivo“». Non solo.

«Il nuovo gruppo è composto da 25 persone, 11 in meno rispetto al primo - ha continuato il sindaco -. Su questo però mi son permesso di dire al prefetto che avrei preferito che rimanessero i vecchi ragazzi. Secondo noi il problema era solo il gestore e loro si erano ambientati. Anche i vicini oramai li conoscevano. Io non avrei fatto questo cambio totale, spostandoli tutti in una seconda struttura e mettere in paese un gruppo diverso. A fine mese comunque il gestore andrà via e i 25 ragazzi nuovi per due settimane saranno gestiti da questa cooperativa. Entro quella data si dovrà trovare un sostituto che si prenda carico dei profughi visto che ad oggi non ci sono nè nomi nè soluzioni alternative. La situazione è di transizione per tutti. Per questo non li avrei spostati in blocco». La situazione, dopo la tempesta mediatica delle ultime ore, è comunque tornata alla normalità.

«Sono passato oggi e tutto era tranquillo - ha sottolineato Bonvicini -. Nei prossimi giorni faremo una visita istituzionale per presentarci, ma vorremmo evitare di aggiungere clamore a quello già sollevato dai media. La vicenda non va ingigantita». Intanto il prefetto già sabato ha provveduto a gettare acqua sul fuoco delle polemiche.

«HO AVUTO un lungo incontro con il sindaco del paese per capire - ha spiegato il prefetto Annunziato Vardè -. Avevamo revocato l'accoglienza a due ospiti della struttura su richiesta del gestore. Ma è emerso che esiste una situazione di tensione con versioni contrastanti. Per questo ho interessato i carabinieri per fare chiarezza sull'episodio. Intanto ho trasferito tutti gli ospiti della struttura in altro Comune e ho disposto la sostituzione del gestore». Giuseppe Spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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