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mercoledì, 20 giugno 2018

Slot machine,
sei ore di
coprifuoco in città

Funzionari di polizia locale con l’assessore Valter Muchetti hanno illustrato l’ordinanza (BATCH)

La «stretta» sulle slot machine entrerà in vigore da lunedì prossimo, 12 marzo: lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco, che limita in città l’uso degli «apparecchi di intrattenimento con vincite in denaro» (ovvero Newslot e Videolottery) imponendo uno stop di sei ore giornaliere, suddivise sulle tre fasce in cui il gioco rischia di diventare massivo e pericoloso. I gestori dovranno spegnere le macchinette dalle 7.30 alle 9.30 del mattino, dalle 12 alle 14 e la sera dalle 19 alle 21. Chi non rispetterà le disposizioni andrà incontro a una multa salata (450 euro), e in caso di particolare gravità e recidiva anche alla sospensione da 1 a 5 giorni dell’attività della sala giochi o del funzionamento delle slot. Per evitare che le limitazioni vengano di fatto eluse andando a giocare nell’hinterland la Loggia ha condiviso con i 14 Comuni della cintura una strategia congiunta, che porterà all’approvazione di analoghe ordinanze. «Dietro a questa regolamentazione c’è un lungo lavoro, che ha portato alla modifica del regolamento di Polizia locale, e a un confronto in seno al tavolo sulla ludopatia, a quello della Lombardia orientale e alla Giunta dei sindaci – spiega l’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti -. Non sappiamo se le limitazioni orarie ridurranno il problema del gioco d’azzardo patologico e porteranno a una contrazione delle spese per le giocate, ma siamo convinti che questo sia un messaggio forte lanciato dalle periferie allo Stato centrale, per una maggiore attenzione a un problema di salute pubblica qual è la ludopatia».

SI È CONSAPEVOLI, ad esempio, che le slot sono solo la metà del cielo, vista la progressiva crescita dei giochi on line (che oggi rappresentano il 22 per cento del totale). Anche per questo il Comune si è dato un tempo – 18 mesi – al termine del quale valutare l’efficacia dell’ordinanza, «perché questo – sottolinea Luca Iubini, responsabile Sicurezza urbana -, è sia un punto di arrivo che di partenza». A Brescia città, nonostante la diminuzione della raccolta e spesa complessiva per le slot machine degli ultimi anni, i volumi di gioco pro capite sono superiori a quelli lombardi e nazionali. Nel triennio 2013-2016 gli esercizi autorizzati in città sono diminuiti di un terzo, ma si è verificata una concentrazione del gioco negli esercizi rimasti, dove sono aumentate raccolta e spesa, quest’ultima pari a 49,5 milioni di euro annui (e per il 2017 i primi dati stimano una crescita del 2,6 per cento). «La nostra è una scelta ragionata, condivisa con operatori sociali e sanitari, Polizia e Questura – riassume il sindaco Del Bono -. Siamo consapevoli che l’ordinanza potrà esporsi a contenziosi da parte degli operatori del settore, ma il supporto ricevuto dal territorio dice di una ragione molto solida». Le limitazioni al gioco saranno accompagnate da una campagna di sensibilizzazione con materiali informativi su bus e metrò e una rassegna teatrale che girerà i quartieri per mettere in guardia gli anziani. «Perché le fasce più fragili, che non chiedono aiuto ai servizi, sono i più giovani e i più anziani, che magari non sono ancora dipendenti dal gioco ma lo possono diventare», afferma Margherita Marella di Ats Brescia. Negli ultimi 4 anni sono cresciute del 62 per cento le persone che chiedono aiuto per liberarsi dalla ludopatia, pari a 389 individui: numeri che rappresentano solo la punta di un iceberg, perché la dipendenza da gioco d’azzardo sconta ancora un sommerso importante ma difficile da calcolare. Per offrire un orientamento alle persone a rischio dipendenza e ai loro famigliari prosegue l’attività del servizio Smi Gli Acrobati, grazie al filo diretto con una psicologa (che risponde al 345 0159509 dal lunedì al venerdì) e a uno sportello di consulenza alla Casa delle associazioni di via Cimabue. • © RIPRODUZIONE RISERVATA