CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

14.03.2018

Soffiantini, il ricordo degli amici più cari

Giuseppe Soffiantini e Nino Galuppini sul luogo del sequestro
Giuseppe Soffiantini e Nino Galuppini sul luogo del sequestro

«La notte del 2 febbraio 1998 consegnammo la borsa del riscatto in località Sigline, sui monti della Calvana, guidando la Panda 4X4 che ci aveva prestato il costruttore Scaramuzza e seguendo con scrupolo le istruzioni dettate dai banditi dell'anonima sarda. Salimmo per sentieri e mulattiere col cuore in gola, fin quando fummo fermati da una bottiglia di Coca Cola in mezzo al sentiero. Una voce ci guidò più in alto, fino al punto convenuto. Due persone travisate si presentarono a ricevere la borsa con i cinque miliardi chiesti per il rilascio di Giuseppe, e ci indicarono il percorso del ritorno a valle». È il racconto di Nino Galuppini, amico d’infanzia di Giuseppe Soffiantini, che si prestò alla consegna del riscatto ai rapitori. SOLO IL 9 FEBBRAIO 1998 l’imprenditore tornò in famiglia. Si precipitarono alla Questura di Firenze ad abbracciarlo i figli e l'industriale Mario Ziletti, strettissimo amico che aveva fondato lo stabilimento Lastra. A notte fonda Soffiantini abbracciò la sua mamma la moglie e i figli e volle scattare le fotografie che ancora si trovano negli archivi della stampa quotidiana. La vicenda è nota raccontata con varie sfaccettature. Resta da aggiungere che il giorno del sequestro l'ufficiale dei carabinieri Luciano Francini, che aveva comandato la compagnia di Verolanuova, ed in quel tempo era di stanza a Firenze, si premurò di telefonare ad un amico di Manerbio per avere notizie. L'ufficiale ascoltò con attenzione e non ebbe dubbi: indicò subito gli autori del sequestro nei pastori sardi che avevano aziende in Toscana dalle parti del Senese. Aveva ragione. Passarono 237 giorni prima che Soffiantini potesse tornare libero. Il cordoglio per la sua scomparsa è diffuso nel suo paese verso il quale aveva attenzioni e premura. Luciano Piubeni, oggi in pensione dopo aver guidato il drappello di vigili urbani, ricorda come fu generoso quando lo informò della necessità di finanziare alcune spese della scuola media della quale era preside Vittorina Costanzi. «Soffiantini mi accolse nel suo studio, gli parlai della necessità di sostenere la scuola: mi accolse con molta cordialità, gli esposi il problema e mi consegnò una busta che consegnai alla preside. C'era la somma di un milione di lire provvidenziale per bene della scuola come disse salutandomi». Antonio Carnevali loda la generosità di Beppe. «Veniva spesso a prendere un aperitivo con gli amici. Si interessava delle vicende del paese. Mai un commento in negativo, ma solo comprensione per l'impegno di volontari e esponenti della pubblica amministrazione. D'accordo Guido Grainer titolare della salumeria di via Dante che lo ha annoverato tra gli stretti amici. Soffiantini ha ricevuto solidarietà anche in Sardegna. Alla festa del Mirto, liquore tipicamente sardo, lo vollero ospite d'onore nell'estate del 1998. La gente gli rivolse applausi le autorità gli chiesero scusa per la malvagità di alcuni loro conterranei. Fu spesso ospite anche a Montalcino dove lo invitavano con insistenza. Un giorno volle andare alla soglia del bosco nel quale aveva passato un intero inverno e con l'amico Nino Galuppini si fece scattare una fotografia. Nino la con serva con religiosa cura assieme a un’altra foto scattata la sera del suo ritorno a casa. Soffiantini aveva la barba che si tagliò il giorno dopo. Oggi alle 11 la salma sarà trasportata dalla Poliambulanza a Manerbio per le esequie in San Lorenzo Martire. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Franco Piovani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1