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11.02.2019

«Solo 3 donne, inaccettabile»

Donatella Albini
Donatella Albini

Nella giornata internazionale per le donne e le ragazze nelle scienze promossa dall'Onu che si celebra oggi, si alzano sconcerto del Centro di documentazione e informazione sulla salute di genere per la decisione del ministero della sanità di ridurre il numero di donne nel Consiglio Superiore di Sanità dalle precedenti 14 a 3, contravvenendo, tra l'altro, alle indicazioni Onu e Ue. IL PERCHÉ è spiegato in un comunicato stampa diffuso da Donatella Albini, consigliera comunale delegata per la sanità. «Non si tratta di chiedere quote rosa, che sarebbe più corretto chiamare quote di genere, ma di riconoscere e restituire autorevolezza pubblica a scienziate che non riescono a raggiungere la “chiara fama”, indicata come criterio di scelta dalla ministra, anche in virtù di un tappo di sistema che spesso impedisce loro di ricoprire incarichi al pari dei colleghi maschi». «Evidentemente la ministra ritiene che la salute pubblica non sia un tema in cui la parità di genere conta - si legge - e quindi taglia fuori da un tavolo di lavoro che influenza in modo sostanziale la politica sanitaria del paese donne di valore e di esperienza, donne eccellenti. Nemmeno ritiene discutibile il quasi monopolio degli uomini negli incarichi pubblici e in quelli ai vertici delle authority. Il gender gap, di cui il nostro paese soffre, permane anche per queste decisioni politiche così ostili al pieno sviluppo e valorizzazione delle qualità delle donne, oltre che degli uomini». Sono 42 le scienziate che hanno scritto al ministero della Salute di rivedere le sue posizioni e alle colleghe e ai colleghi nominati di rinunciare all'incarico, qualora la parità di genere non venisse rispettata all'interno del Consiglio. «Come referenti del centro di documentazione e informazione sulla salute di genere, ma soprattutto come donne, studiose, professioniste e ricercatrici - conclude il comunicato - appoggiamo la richiesta fatta dalle colleghe alla ministra della salute, affinché modifichi le sue decisioni». •

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