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05.11.2017

Startup, Brescia dice 124
E quattro sono già milionarie

La fase di passaggio dalla startup all’impresa vera e propria ha una durata massima stimata in 5 anni
La fase di passaggio dalla startup all’impresa vera e propria ha una durata massima stimata in 5 anni

La carica delle 124: tante sono le startup bresciane ufficialmente segnate sul portale registroimprese.it al 4 novembre 2017. La più giovane si chiama Healthy Aging Research Group Srl, ha sede a Brescia ed è inserita dal 27 ottobre nella sezione startup tra la divisione delle attività economiche (Ateco) come ricerca scientifica e sviluppo, mentre l'iscrizione al registro delle imprese risale a un paio di settimane prima. Al polo cronologico contrario ci sono invece la Dhplanet Srl di Carpenedolo e la Cwbi Codice Web Business Innovation di Brescia, iscritte dal 14 marzo 2013. Per loro, la vita da startup durerà ancora pochi mesi: l'articolo 4 del Dl 3/2015 ha fissato in 5 anni il limite temporale in cui una startup innovativa può usufruire delle agevolazioni di legge. I due estremi temporalmente opposti rappresentano dunque i confini di un mondo in grande fermento: le cifre collocano Brescia appena fuori dalla lista delle prime 10 province italiane per numero di startup. Un elenco aperto – nel terzo report trimestrale del 2017 redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico e da InfoCamere, in collaborazione con UnionCamere – da Milano, con 1142 attività, mentre al decimo posto figura Firenze, a quota 142. Interessante, in area bresciana, anche la situazione relativa alla classe di capitale con cui le startup si registrano: la maggioranza figura tra i 5 e i 10mila euro (52 in totale, oltre il 40%) e tra i 10 e i 50mila euro (31, il 25%). Con addirittura quattro picchi, a partire dalla Xeos.it Srl di Roncadelle, che figura nella classe compresa tra 2,5 e 5 milioni di euro, e occupata nella produzione di software e consulenza informatica. Quindi Sares Green Srl di Sarezzo, Test 1 Srl di Brescia e Zenith Alluminio Srl di Manerbio, che figurano nella categoria tra i 500mila euro e il milione. Impegnate, nell'ordine, in fabbricazione di macchinari e apparecchiature Nca, ricerca scientifica e sviluppo, fabbricazione di prodotti in metallo.

PER QUANTO riguarda il numero di addetti – solo la metà delle startup ha comunicato il dato – la maggioranza si concentra sino a 4 (ben 53 società). Il quadro, quindi, è di un mondo attivo, in linea con il macro-contenitore aziendale della provincia che, secondo i numeri di Movimprese, ha fatto registrare l'iscrizione alla Camera di Commercio di 24.821 nuove attività tra il gennaio 2014 e il giugno di quest'anno. «Il territorio bresciano esprime molti imprenditori capaci di guardare al futuro: queste startup hanno bisogno di nuovi strumenti – spiega Eleonora Rigotti, presidente di Cna Brescia –: anche loro hanno a che fare con tutte le pratiche burocratiche di una normale azienda. In tal senso si muove il nostro concorso “Cambiamenti”, che l'anno scorso vide trionfare a livello nazionale la T°Red di Desenzano».

Jacopo Manessi
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