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20.06.2016

Sulzano in tilt,
Via Crucis
lungolago

Anche ieri venticinquemila persone hanno viaggiato sui convogli di Trenord per arrivare a Sulzano e salire in passerella facendo file di ore
Anche ieri venticinquemila persone hanno viaggiato sui convogli di Trenord per arrivare a Sulzano e salire in passerella facendo file di ore

La prima domenica consacrata a Christo ha rischiato di divenire Via Crucis, con migliaia di curiosi e turisti rimasti per ore prigionieri delle stazioni o dei parking di scambio. Già dalle sette del mattino centinaia di persone hanno preso d’assalto l’opera con code sui binari di Brescia, delle stazioni intermedie di Trenord e sul piazzale per poter accedere alla passerella che ha riaperto la camminata solo intorno alle sette dopo una notte chiusa «in bianco».

Così, con una maniera giudicata dagli stessi addetti ai lavori forse troppo «preventiva», la Prefettura di Brescia (meteo alla mano) di prima mattina ha deciso di fermare le corse dei treni per almeno due ore. Tanto è bastato per mandare in tilt anche il servizio delle navette che dai parcheggi dislocati ai margini dell’area rossa non si sono più mesi in viaggio alla volta di Sulzano. Situazione «congelata» dalla cabina di regia per «le eccessive presenze» e un consiglio chiaro: «Non mettetevi in viaggio verso il Sebino».

«Considerato il copioso afflusso di persone sulla passerella e le potenziali avverse condizioni meteorologiche si consiglia nella giornata odierna di mettersi in viaggio per The Floating Piers - si è scritto sul comunicato di metà mattinata -. Si comunica, inoltre, che il sistema dei trasporti è stato rimodulato per evitare il sovraffollamento in arrivo a Sulzano e Monte Isola». Alla fine a pagarne le conseguenze sono stati i turisti fermi nelle stazioni di Brescia e Iseo o ancora al volante delle loro automobili parcheggiate comodamente a Rovato.

E proprio tra gli stalli dei parking si sono accesi di più gli animi, con gli autisti fermi e impossibilitati a partire per Sulzano senza riuscire a dare un «perchè» alle persone. Alla fine della giornata, risolti i problemi, oltre 25mila passeggeri hanno transitato dalle stazioni di Trenord.

«Più di cento addetti all’assistenza dei viaggiatori e all’esercizio ferroviario hanno prestato servizio nelle stazioni e sui treni della linea, aggiungendosi al personale normalmente impiegato sulla Brescia-Iseo-Edolo - hanno precisato i responsabili del servizio -. Durante la mattinata i treni della linea Brescia-Iseo-Edolo hanno circolato secondo le indicazioni fornite dalla cabina di regia, in relazione agli eccezionali flussi di visitatori presenti nel Comune di Sulzano. Su disposizione dell’autorità prefettizia, dalle ore 10.15 alle ore 13.30 circa le corse in partenza da Brescia non hanno effettuato la fermata di Sulzano. I passeggeri hanno potuto servirsi della fermata di Sale Marasino per usufruire della corrispondenza con i battelli per Monte Isola. Inoltre, al fine di agevolare il massiccio afflusso di viaggiatori da Brescia, Trenord ha attivato un servizio autobus aggiuntivo diretto a Sale Marasino».

LA SITUAZIONE sui binari è tornata fluida e regolare dalle ore 13.30, solo quando la Prefettura ha deciso di far ripristinare la fermata a Sulzano per i treni in partenza da Brescia. Una Via Crucis che per tutta la mattina è finita lungo la provinciale 510, all’uscita di Iseo. In centinaia, non potendo avere altro modo di raggiungere Sulzano, hanno provato a sfondare il «muro» delle uscite proibite senza troppo successo. Auto e motociclette alla fine sono stati dirottati verso Pisogne, Iseo e Rovato da dove nel pomeriggio i collegamenti con i bus navetta sono stati puntuali e precisi. Le code, però, sono tornate nel piazzale d’imbocco all’opera dell’artista a cui si ha avuto accesso a passo d’uomo dopo almeno due ore di attesa. Tutto però messo in preventivo da chi ha voluto consacrare la domenica a Christo facendosi centinaia di chilometri per mettere piede sulle acque del Sebino.Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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