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21.02.2018

Tar, meno ricorsi
Oltre 3mila
gli arretrati

La relazione del presidente Politi all’apertura dell’anno giudiziario
La relazione del presidente Politi all’apertura dell’anno giudiziario

Calano i ricorsi alla giustizia amministrativa e calano gli arretrati ma, sullo sfondo, restano i nodi della carenza di organico e del pesante carico legato ai contenziosi in materia di immigrazione. È, in estrema sintesi, quanto emerso ieri dalla relazione del presidente del Tar di Brescia Roberto Politi in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, la prima dal suo insediamento avvenuto a metà settembre dopo il cambio al vertice con Giorgio Calderoni. LE ISTANZE depositate - ha spiegato Politi - sono passate dalle 1.489 del 2016 alle 1.205 del 2017, con una contrazione del 19%. Omogeneamente - per effetto del calo dei ricorsi ma anche della cronica situazione di carenza di organico - si è ridotto il numero delle pronunce della Sezione staccata: le sentenze sono state 1.355, a fronte delle 1.652 del 2016; e le pronunce cautelari sono passate da 647 a 454. Significativo il taglio delle pendenze, che si sono ridotte a 3.170 dalle 3.845 dei 2016. La riduzione dell’arretrato è di 675 ricorsi, il 17,55% (il dato nazionale è del 12%). I contenziosi in materia di immigrazione rappresentano un’importante fetta dell’attività del Tribunale bresciano: nel 2017 questi ricorsi sono stati 455 su 1.205 controversie, quasi il 38 per cento (l’anno scorso erano il 42%). Un fenomeno che, per Politi, non può trovare risposte né in un quadro legislativo che presenta a chi lo interpreta «malcerte e sovente balbettanti indicazioni» né in «approdi giurisprudenziali troppo spesso malamente improntati a buoniste e indulgenti soluzioni». Nell’auspicio di «un’inversione di rotta» sul fronte della crescente «ingovernabilità del fenomeno migratorio», per quanto concerne l’attività il Tribunale ha adottato un approccio «giuridicamente innovativo», pur non riuscendo ad evitare l’accrescimento dell’arretrato sulle controversie in materia. Arretrato dovuto - ha specificato Politi - alla «costante situazione di sottorganicità». La pianta numerica del Tar è stata di recente accresciuta - dopo uno stallo che perdurava dal 2002 - di due unità. L’auspicio è però - ha aggiunto il presidente - che «all’atto dell’immissione in ruolo dei magistrati vincitori» del concorso ancora in progress (un bando nazionale per 45 posti, ndr.) si determini «un significativo aumento delle unità di personale» a Brescia, dove comunque i tempi di risposta sono già molto più virtuosi che altrove. E dove resta «una situazione di grave disagio - ha aggiunto - rappresentata dal numero minimo di magistrati, tre, che compongono ciascuna Sezione interna». IL NUOVO PRESIDENTE del Tarsi è rammaricato per il poco interesse che hanno suscitato sia il programma di smaltimento dell’arretrato promosso dal Consiglio nazionale di presidenza della giustizia amministrativa; sia il bando per i tirocini formativi destinato a giovani laureati. Ha anche auspicato una riorganizzazione del carico di lavoro dei magistrati che tenga conto della sempre maggiore definizione delle sentenze in forma semplificata: nel 2017 sono state 599, oltre il 44% del totale e non è quindi più pensabile, ritiene, che sia utilizzata una logica puramente aritmetica. Politi ha garantito in conclusione «costante e assidua attenzione per le problematiche dell’intero Distretto», ribadendo l’«indispensabilità sistemica» della giustizia amministrativa, che «va coniugata con la necessaria sensibilità e la sempre accresciuta attenzione verso l’evoluzione delle dinamiche economiche e sociali che caratterizzano il nostro tempo». L’avvocato Fiorenzo Bertuzzi, in rappresentanza degli Ordini degli avvocati del distretto, ha ricordato che l’anno alle spalle è il primo a livello locale della definitiva strutturazione della Commissione distrettuale Tar (frutto di un Protocollo d’Intesa tra Tar, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, l’Avvocatura distrettuale dello Stato e la Camera amministrativa distretto Lombardia orientale). Commissione che nel 2017 ha costantemente affrontato tutte le problematiche relative sia alla prima applicazione del Processo amministrativo telematico, sia alla macchina amministrativa e al suo funzionamento. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Natalia Danesi
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