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02.01.2018

Terapia bocciata dagli scienziati ma non dalla politica

MANIFESTAZIONE PER SOFIA. In nome della bimba paralizzata e cieca a causa della leucostrofia metacromatica è stata fondata la «Voa voa - onlus» dedicata all’assistenza alle famiglie con minori con patologie rare.IL PADRE DI STAMINA. Davide Vannoni e il medico Marino Andolina sono gli artefici del metodo con staminali mesenchimali che doveva migliorare i pazienti con malattie degenerative.   IL CIVILE DI BRESCIA.  La terapia della Stamina Foundation venne accolta al Civile e praticata da suoi medici, alcuni poi indagati e condannati. Nella foto il dg Belleri con le famiglie dei pazienti dopo lo stop alle cure.
MANIFESTAZIONE PER SOFIA. In nome della bimba paralizzata e cieca a causa della leucostrofia metacromatica è stata fondata la «Voa voa - onlus» dedicata all’assistenza alle famiglie con minori con patologie rare.IL PADRE DI STAMINA. Davide Vannoni e il medico Marino Andolina sono gli artefici del metodo con staminali mesenchimali che doveva migliorare i pazienti con malattie degenerative. IL CIVILE DI BRESCIA. La terapia della Stamina Foundation venne accolta al Civile e praticata da suoi medici, alcuni poi indagati e condannati. Nella foto il dg Belleri con le famiglie dei pazienti dopo lo stop alle cure.

Stamina approdò al Civile quando su Vannoni c’erano già un’inchiesta in Piemonte e articoli critici sulla sua attività. La Regione Lombardia ne favorì l’ingresso al Civile: fu riservato un laboratorio e un gruppo di lavoro di medici collaborò con prescrizioni, carotaggi e infusioni ai malati. Ma non alla fase preparatoria: segreta. Fino a che non intervennero i carabinieri. La politica allora avallò la terapia (decreto Balduzzi) e i giudici del lavoro permisero le infusioni a chi era già in cura. La comunità scientifica bocciò la cura: «priva di fondamento». 13 persone sono state processate.

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