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05.11.2017

TripnApp, e dormi tranquillamente in treno

Giulio Benvenuti sta facendo un «internship» al Parlamento europeo
Giulio Benvenuti sta facendo un «internship» al Parlamento europeo

Appisolarsi sul treno o sul bus non sarà più un problema: chi si vuole godere il dondolio dei mezzi per fare un riposino, ma teme di saltare la fermata, avrà a disposizione una nuova applicazione, interamente made in Brescia. Si chiama «TripnApp» ed è stata ideata da un giovane bresciano, Giulio Benvenuti, 24 anni, e sviluppata in collaborazione con il suo vicino di casa, Simone Bonvicini, amico d’infanzia. Il nome nasce dalla combinazione delle parole inglesi trip (viaggio), nap (sonnellino) e app, e funziona come una sveglia attivata dal segnale gps e non dal tempo.

I due amici si sono suddivisi le competenze: Giulio, che studia giurisprudenza, ha seguito la parte legata agli adempimenti burocratrici, mentre Simone, che ha terminato la triennale in Ingegneria informatica, si è occupato dello sviluppo vero e proprio dell'applicazione. «Ci siamo arrangiati in tutto: contratto, programmazione, pubblicazione e pubblicità - racconta Giulio Benvenuti, raggiunto telefonicamente a Bruxelles, dove sta svolgendo un internship al parlamento europeo -. La cosa più bella è che ancora una volta stiamo portando avanti un progetto insieme».

La nuova app è nata in seno alla loro startup «Badnight Studio», coniata traducendo il nome della strada dove i due ragazzi sono cresciuti: via Malanotte. Sarà un valido aiuto per tutti i pendolari: «L’idea di una sveglia geografica mi è venuta viaggiando in Flixbus - rivela Benvenuti -: non potevo mai dormire per paura di perdere la fermata. Da quando l’ho pensata, abbiamo iniziato a valutare seriamente la cosa, trovandoci per programmare e progettare la promozione dell’applicazione nel tempo libero».

Questa nuova app, in pratica, ti sveglia quando sei in prossimità della destinazione e può essere utile anche quando si sta viaggiando in un posto che non si conosce per individuare la fermata corretta. Per far capire in un colpo d'occhio questa funzione, al duo si è aggiunta una terza amica, Valeria Accurso, ex compagna di liceo, che ha ideato il logo rendendo perfettamente l’idea: una freccetta a goccia rovesciata (quella tipica della geolocalizzazione) con i tratti di una sveglia.

IL LAVORO è durato tre mesi e mezzo. I ragazzi hanno cercato di rendere l’interfaccia facile ed accessibile, improntando il tutto in stile «material design» per ottenere un risultato gradevole alla vista. Le difficoltà non sono mancate sia nella fase di programmazione che di testing, ma niente di inaspettato. Al momento è sviluppata solo per Android, ma se avrà successo la pubblicheranno anche per iOs. «Stiamo cercando programmatori e sponsor che ci aiutino a realizzare il progetto in scala maggiore – rivela Benvenuti -: proprio per loro abbiamo lasciato degli spazi dedicati alle pubblicità in alcune schermate».

Michela Bono
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