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16.04.2018

Troppi litigi, grida
«ti uccido» e
ferisce il marito

I carabinieri sono dovuti intervenire a Ghedi  per un caso delicato
I carabinieri sono dovuti intervenire a Ghedi per un caso delicato

Quei litigi di coppia erano diventati davvero insopportabili. Era giunto il momento di finirla. Ma a quanto pare l’idea di sotterrare l’ascia di guerra non l’ha neppure sfiorata. In realtà, più che un’ ascia è spuntanto un coltello. Quello con cui a Ghedi una donna ha ferito il marito. Non si tratta fortunatamente di una ferita grave. Ma tutto sarebbe potuto finire molto peggio senza il tempestivo intervento dei carabinieri della compagnia di Verolanuova. LA TELEFONATA è arrivata in caserma di notte e, come non di rado capita in questi casi, sono stati i vicini a chiamare. Erano comprensibilmente allarmati per quanto stava accadendo nell’abitazione vicina, soprattutto perché tutto ciò che si udiva faceva pensare a una furibonda lite. Protagonisti, due coniugi italiani già noti alle forze dell’ordine. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto non hanno avuto bisogno di sforzi particolari per prendere atto che in effetti si stava litigando nell’abitazione. Anche dall’esterno si udiva nitidamente il trambusto provocato dal litigio nella casa e quindi i carabinieri sono entrati. I segni della violenza con cui i due stavano litigando sono apparsi immediatamente percepibili: mobili e suppellettili letteralmente devastati. Ma il vero problema era un altro. I carabinieri si sono accorti del marito con una vistosa ferita alla scapola. Gli era stata inferta dalla moglie, con un coltello da caccia. E la donna non ne voleva sapere di calmarsi. Anzi, continuava a urlare e a dire che voleva ucciderlo perché stanca dei continui litigi. A quel punto i militari le hanno messo le manette ai polsi e hanno recuperato l’arma del delitto. Poi hanno fatto in modo che il ferito venisse soccorso e medicato all’ospedale di Manerbio. Per lui la prognosi è stata di 10 giorni. La moglie è stata invece portata in tribunale, e il giudice ne ha convalidato l’arresto. Nel corso dell’udienza sono state anche disposte la scarcerazione e l’applicazione dell’allontanamento dalla casa di famiglia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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