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15.03.2019

Uccisa in casa a Urago Mella, regge la versione del badante

Gli inquirenti lo hanno ascoltato per ore negli uffici della questura, lui ha risposto a tutte le domande ribadendo il racconto che aveva fatto all’indomani del ritrovamento corpo senza vita di Diva Borin, la 86enne uccisa nella sua abitazione di via Bellini (nel quartiere di Urago Mella) e che lui da qualche tempo seguiva nelle faccende di tutti i giorni. Salvatore Spine, 37enne macellaio del supermercato del quartiere teatro dell’omicidio, nell’interrogatorio a cui è stato sottoposto mercoledì pomeriggio come persona informata sui fatti (in questura è arrivato insieme alla moglie) ha raccontato ancora una volta di avere visto Diva Borin viva nel tardo pomeriggio di venerdì. «L’ho incontrata sul pianerottolo - ha detto ancora una volta - Poi me ne sono andato». Una versione che averebbe dato riscontri positivi. L’UOMO, residente a Travagliato insieme alla famiglia, ha spiegato ancora una volta che sabato 2 marzo all’ora di pranzo è stato un coscritto della vittima ad avvertirlo che le tapparelle della casa della 86enne erano ancora chiuse. La conferma arriverebbe dalle immagini delle telecamere di sicurezza del supermercato in cui il 37enne siciliano lavora da qualche tempo. Le indagini proseguono, a 15 giorni dal delitto il mistero resta. L’unica certezza è che la donna è stata strozzata (con le mani e con un foulard) e l’assassino, o gli assassini, le ha anche premuto le mani sul volto per soffocarla. Proseguono anche gli accertamenti sui movimenti economici della donna. Diva Borin aveva 31 mila euro in banca, mentre in casa teneva il denaro necessario per le spese di tutti i giorni. SOTTO la lente di ingrandimento resta anche l’ultimo testamento fatto dalla donna. L’86enne aveva deciso di dividere il valore della sua abitazione in parti uguali tra Salvatore Spina e Christian Boron, il figlio del figlio morto nel 1993 in un incidente stradale. I due sono inoltre i due beneficiari di una polizza vita da 90 mila euro che l’anziana ha sottoscritto il mese scorso con decorrenza 28 febbraio: a Salvatore spettano 60 mila euro, a Christian i restanti 30 mila. •

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