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09.08.2018

Ufo? No, una
piantagione
di marijuana

La piantagione di marijuana era incastonata in un rigoglioso campo di mais a Calcinatello: per scovarla è stato necessario l’impiego dell’elicottero dei carabinieriParte delle piante sequestrate
La piantagione di marijuana era incastonata in un rigoglioso campo di mais a Calcinatello: per scovarla è stato necessario l’impiego dell’elicottero dei carabinieriParte delle piante sequestrate

La piantagione di marijuana era incastonata anzi, mimetizzata tra una fitta distesa di mais. Per scoprirla i carabinieri hanno utilizzato l’elicottero, lo stesso sitema impiegato dalla polizia contro i narcos della cocaina in Colombia. L’indagine è partita da una serie di sopralluoghi via «terra» dei carabinieri della stazione di Calcinato che hanno fornito le coordinate del campo di granoturco sospetto a Calcinatello ai colleghi ai comandi del velivolo impegnato in una serie di ricognizioni di routine. Nel corso del sorvolo hanno notato le cime degli steli di canapa ormai giunta al massimo della maturazione che svettavano tra il mais. A quel punto è scattato il blitz che ha portato all’arresto del proprietario del podere, un agricoltore di 32 anni, che è stato arrestato. I carabinieri hanno sequestrato 150 piante di marijuana. Il titolare dell’azienda agricola aveva creato la piantagione di cannabis nel cuore del campo. La piante di canapa erano praticamente invisibili. Ieri il giudice ha convalidato l’arresto del 32enne concedendogli arresti domiciliari in attesa del processo. Nel corso della perquisizione nella cascina non è stato trovato alcun essiccatoio, ne attrezzi per lavorare gli steli di marijuana. Ciò farebbe ipotizzare che l’agricoltore non fosse proprietario della piantagione da sballo, ma avesse solo ceduto in affitto il podere. Su questo aspetto, però, c'è il massimo riserbo da parte degli inquirenti. Dall'inizio dell'estate è il secondo importante sequestro di droga nei campi agricoli della Bassa. Il primo, il 26 giugno, era stato realizzato a Remedello. In quella occasione i militari della stazione di Isorella avevano sequestrato 700 piante di papavero, oltre 50 piante di canapa con un centinaio di semi, 35 grammi di resina essiccata ricavata dall’incisione dei calici del Papaver somniferum, vale a dire l’oppio basico, e per finire 600 grammi di marijuana; oltre a tutto il materiale che è stato utilizzato per la coltivazione e la lavorazione dello stupefacente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

V.MOR.
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