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04.03.2016

«Un sistema più semplice
nei fatti che nelle parole»

Giovanni Valotti presidente A2A
Giovanni Valotti presidente A2A

Pare complicato, in realtà è tutto semplice, e tanto la Loggia che A2A sono convinte che i bresciani faranno anche meglio di altri con la raccolta differenziata. «Sono convinto che la città darà una risposta puntuale per raggiungere un obiettivo di civiltà, e credo che tante cassandre saranno smentite. A2A ci accompagnerà in modo efficace e possiamo far tutto con serenità», dice il sindaco Emilio Del Bono. Definisce «surreale» il dibattito che si è scatenato sulle multe e si dice certo che Brescia sarà più pulita. «Saremo molto tolleranti – assicura -, le regole servono per bloccare comportamenti reiterati di chi danneggia incivilmente, per il resto avremo una fase di sperimentazione che permetterà a tutti di abituarsi al nuovo sistema». E alla fine «tutti saremo più orgogliosi».

ALTRA «LEGGENDA metropolitana» è che si differenzia per poi buttare nell’inceneritore. Del Bono sottolinea che «il rifiuto è una ricchezza e verrà utilizzato bene». E il presidente di A2A Giovanni Valotti sottoscrive. «Smentiamo la leggenda che A2A non sia interessata alla differenziata a causa del termoutilizzatore – precisa Valotti -, che è una risorsa per la città e non inquina come ha dimostrato l’Osservatorio indipendente di cui non facciamo parte». Piuttosto, per Valotti il nuovo sistema di raccolta «aiuterà a capire che A2A vuole portare Brescia a livello delle città europee più importanti». E Brescia sembra già rispondere bene.

Da lunedì è scattato il lungo calendario di assemblee nei quartieri e l’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra sottolinea che «sono molto affollate, tanto che la gente resta in piedi». C’è interesse a capire, per fare bene. «La stragrande maggioranza dice che vuole differenziare meglio e di più – aggiunge l’assessore -, e presto tutti capiranno che separare cinque frazioni per metterle fuori in un giorno non è complicato».

Per l’amministratore delegato di A2A Valerio Camerano l’avvio del nuovo sistema sarà «una prova di maturità per la città, e per A2A uno sforzo importante che solidifica il rapporto con la città». Anzi «mentre altri sistemi costringono a tenere l’organico in casa – precisa -, con il sistema misto si può portare nel cassonetto quando si vuole».

TUTTI, Insomma, tendono a riportare la cosa alle reali dimensioni dopo le polemiche della vigilia. Valotti assicura che «la scomodità è solo apparente e non accadrà nulla di drammatico». Del Bono vede lo sforzo «reale» di tutti e parla di avvio «promettente e positivo». Ammette che nelle assemblee ogni tanto qualche voce polemica si sente, ma è «molto isolata» e quasi fisiologica. «Brescia è civile – scandisce – ed è un insulto sentir dire che i bresciani non sapranno comportarsi bene.

La differenziata l’hanno fatta a Milano, Bergamo, Monza, Varese, faremo bene anche noi e magari meglio». Intanto qualcuno già sbircia dentro la tensostruttura, che forse resterà al suo posto anche per la zona blu del sud cittadino. Scruta le postazioni per la distribuzione, vede le montagne di kit stivate in bell’ordine e freme aspettando il suo turno.

Scopre che ci può arrivare in tutta comodità in macchina da via Dario Morelli, da cui si accede a un parcheggio interno dedicato. E va da sé che altrettanto comodo è venirci in metropolitana dalla fermata Poliambulanza.

Lunedì sarà la prima «prova di maturità».MI.VA.

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