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23.02.2018

Una giornata
«presidenziale» per
gli studenti del Pastori

La delegazione di docenti e studenti dell’istituto Pastori al Quirinale
La delegazione di docenti e studenti dell’istituto Pastori al Quirinale

Il Sentiero della Memoria parte dalle propaggini collinari di Sant’Eufemia e conduce direttamente nelle sontuose stanze del Quirinale. Il lungo lavoro di ricerca storica e di riflessione sui valori della Costituzione repubblicana svolto lo scorso anno e culminato con la realizzazione di un percorso dedicato ai 75 padri costituenti ha consentito a una trentina di studenti dell’Istituto tecnico agrario Pastori di vivere una giornata fuori dell’ordinario in compagnia del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Una rappresentanza degli allievi della quarta BP e delle quinte BP e AT, accompagnati dalle docenti di lettere Monica Belotti e Cristina Spinoni e dall’ex insegnante di agraria Giuseppe Frati, è stata ufficialmente accolta ieri mattina per partecipare a uno dei tradizionali incontri mensili che il presidente della Repubblica promuove per conoscere da vicino le realtà scolastiche di ogni ordine e grado della Penisola. Coronamento del progetto didattico iniziato in aula e completato tra i sentieri che costeggiano la Maddalena per commemorare contemporaneamente i 140 anni dell’Istituto e il settantesimo della Carta fondativa. INVITATI assieme ai coetanei di altre nove scuole secondarie, tra cui gli alunni del tecnico turistico Dandolo di Orzivecchi (sede distaccata dell’agrario di Bargnano di Corzano) autori di una mostra sugli affreschi del pittore Lattanzio Gambara e di un relativo pacchetto turistico, i ragazzi del Pastori hanno dapprima partecipato alla visita guidata del Palazzo romano, dopodiché, nel Salone delle Feste, sono stati solennemente ricevuti dal presidente Mattarella per un colloquio aperto agli interrogativi sui temi della formazione professionale, dell’educazione e dell’inclusione sociale. In particolare, l’intervento al microfono dello studente Giovanni Zani ha permesso di aprire una riflessione sulle opportunità concesse ai giovani nel campo dell’agricoltura. «Questo settore ha un futuro? E quali investimenti dovrebbero essere sostenuti per assicurargli continuità e creare nuova occupazione?», ha chiesto lo studente a nome di tutti i compagni. «Bisogna promuovere l'innovazione e incoraggiare l’utilizzo di nuove tecnologie, indispensabili per vincere la sfida della sostenibilità ambientale e per garantire sostentamento all’umanità», ha risposto il Capo dello Stato, che sollecitato dagli interrogativi dei ragazzi si è rivolto all’intera platea ribadendo il ruolo fondamentale dell’istruzione nella battaglia contro le disparità. «La cultura consente di rimuovere l’ingessatura sociale e la scuola è l’elemento più dirompente contro l’ingiustizia e l’immobilità sociale», ha spiegato, riferendosi all’articolo 3 della Costituzione. «Abbiamo sinceramente apprezzato le parole del Presidente, che ha replicato ai quesiti con chiarezza e profondità di pensiero», ha commentato Frati, promotore dell’iniziativa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca
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