CHIUDI
CHIUDI

13.03.2019

Vaccinazioni in nidi
e materne:
quattro espulsioni

Il mancato vaccino da 0 a 6 anni comporta l’allontanamento dall’istituto mentre dai 6 anni in poi la multa
Il mancato vaccino da 0 a 6 anni comporta l’allontanamento dall’istituto mentre dai 6 anni in poi la multa

La questione vaccini resta sempre in primo piano. Quattro lettere di espulsione sono arrivate dalla materna comunale di Calcinato, dove confronti aspri - poi rientrati - si erano verificati anche lo scorso anno. I genitori e i rappresentanti di «No obbligo», che si dicono non contrari al vaccino ma all'obbligatorietà, si sono incontrati con il sindaco Marika Legati, sostenendo che la scadenza del 10 marzo riguarda solo chi ha fatto autocertificazione e deve comprovare quanto dichiarato, non chi ha presentato documentazione di appuntamento all'Asst o altri tipi di certificati autentici. «Noi siamo a posto sino al termine dell'anno scolastico» sostengono. Per ora la faccenda rimane sospesa, in attesa di approfondimenti. Ma oggi con quella lettera in mano i bambini dovranno rimanere a casa. Intanto all'Ats stanno ancora pervenendo dalle scuole le segnalazioni dei casi di mancanza della documentazione vaccinale comprovante quanto autocertificato sei mesi fa, documentazione necessaria per la frequenza da zero a sei anni e per non incorrere in sanzioni dai sei anni in poi. Nel capoluogo, spiega Fabio Capra, assessore all’Istruzione: «Solo quando la verifica ci sarà rimandata da viale Duca degli Abruzzi, agiremo. Prima nessun bambino resterà fuori. Se nel frattempo non saranno intervenute azioni ministeriali, per forza scatterà l'allontanamento, per ora riguardante 14 bambini su oltre 2mila iscritti». In provincia per ora non si ha notizia di altre porte chiuse, ma si sa di attriti, soprattutto nelle paritarie che sono numerose sul territorio, a Cazzago San Martino, Gavardo, San Felice, Serle, Barghe. Una quindicina i casi e stamattina partiranno altre raccomandate.

E DOMANI, nella conferenza Stato-Regioni, si parlerà del Piano nazionale triennale per l'eliminazione del morbillo e della rosolia, malattie che l'Oms vorrebbe vedere scomparse entro il 2020, mentre l'Italia è segnalata fra gli otto Paesi endemici dall'Ufficio europeo dell'Organizzazione. Nel piano si considerano i nati fra il 1975 e il 2000 e si introduce l'obbligo dei vaccini per i concorsi delle forze dell'ordine, per la partecipazione all'Erasmus e alle associazioni sportive. Verso la fine della settimana, intanto, si conosceranno i dati relativi alle percentuali di adempimento all'obbligo vaccinale in Lombardia. Le Ats hanno il compito di verificare tramite apposita app dell'anagrafe vaccinale lombarda i casi anomali, indi rispediranno alle scuole la loro conferma. Questo vale per l'anno in corso, mentre le Ats stanno contestualmente ricevendo dalle scuole anche gli elenchi totali delle matricole del 2019-20 che entro settembre dovranno a loro volta presentare alle segreterie le previste «carte».

Magda Biglia
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1