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13.03.2018

Vaccini, nessun
bimbo allontanato
da scuola

Quadro confortante a Brescia sull’applicazione della legge sui vaccini
Quadro confortante a Brescia sull’applicazione della legge sui vaccini

Nessun dramma dopo la scadenza del 10 marzo. Nessun bambino per ora è stato allontanato dai nidi o dalle materne comunali per mancata ottemperanza all’obbligo di vaccinazione. E del resto sono pochissimi i casi ancora sospesi, come fanno sapere dagli assessorati di Roberta Morelli e Felice Scalvini. Negli 11 nidi c’è una sola situazione da regolarizzare, poi tutti i 482 piccoli saranno a posto per l’anno in corso. Nelle materne sono sotto osservazione 21 mancate certificazioni da parte di 8 bambini sui 2189 iscritti: c’è chi non ne ha prodotte e chi deve completare. SI TRATTA SOPRATTUTTO di famiglie straniere che hanno difficoltà di risposta dai Paesi di provenienza. I Servizi per l’infanzia stanno chiamando questi genitori per visionare assieme la documentazione e, dove necessario, dare le indicazioni per rivolgersi alla Asst di riferimento. Non si conoscono però ancora i numeri degli istituti statali e delle paritarie, perché le scuole hanno tempo fino al 20 marzo per dare notizia all’Ats di Brescia. Sembra avere dato risultati positivi la legge 119 del luglio 2017 sull’obbligatorietà di 9-10 vaccini a seconda dell’anno di nascita, pena la cessazione della frequenza nelle scuole pre obbligo e una multa nei livelli successivi fino alla seconda superiore. «Ricevuti gli elenchi - ha dichiarato l’assessore regionale Giulio Gallera - saranno i nostri centri vaccinali a fare le opportune verifiche, e solo al termine si potrà effettivamente dichiarare l’inadempienza». Al 31 dicembre 2017, in Lombardia, gli alunni da zero a 16 anni che mancavano di una o più dosi avevano già recuperato con una percentuale del 17 per cento, ma la sola fascia fino a sei anni era già al 30 per cento. Da una ricognizione dell’Agenzia di Tutela della Salute è emerso che le 3 Aziende Socio Sanitarie Territoriali bresciane hanno risposto a tutte le richieste di appuntamento pervenute per un totale di 3.112, 641 agli Spedali Civili, 1.955 sul Garda, 516 in Franciacorta. Più dell’80 per cento delle famiglie ha ottenuto un appuntamento entro il 10 marzo, il restante 20 entro la fine dell’anno scolastico, come consentito dalla norma. Quando l’Ats avrà ricevuto gli elenchi definitivi dei mancanti, sarà compito delle tre Asst esaminare i singoli casi e spetterà poi all’Agenzia avviare le sanzioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.BI.
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