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17.07.2017

Vezzoli alla guida
di Fidenza «con
radici bresciane»

Monsignor Ovidio Vezzoli durante il suo ingresso nel duomo di Fidenza: è il nuovo vescovo della diocesi
Monsignor Ovidio Vezzoli durante il suo ingresso nel duomo di Fidenza: è il nuovo vescovo della diocesi

Gettare un altro seme nella Chiesa di Fidenza, sulla scia dei predecessori: da San Donnino, martire vissuto nel III secolo, fino al vescovo bresciano Guglielmo Bosetti, nativo di Chiari e reggente della diocesi emiliana tra il 1961 e il 1962, e a monsignor Carlo Mazza che il 7 gennaio scorso ha lasciato l’incarico per il limite dei 75 anni di età.

RICORDANDO il passato, monsignor Ovidio Vezzoli ha lanciato alla sua nuova diocesi il messaggio per il futuro: lo ha fatto nella cattedrale della città emiliana durante la cerimonia di ingresso. L’ordinazione episcopale di Vezzoli è la seconda di un bresciano in pochi mesi. A ottobre era toccato a monsignor Marco Busca, bresciano di origine camune, essere designato quale 66° vescovo di Mantova. Ora è la volta di monsignor Vezzoli, scelto dal Pontefice nel marzo scorso. Due settimane fa, monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia, ha reso ufficiale la scelta del Pontefice, con una celebrazione in Cattedrale a Brescia: ieri pomeriggio il nuovo vescovo di Fidenza - originario di Adro - ha ricevuto l’abbraccio della comunità, salutato dal suo predecessore e dalle autorità e dai vertici delle istituzioni del territorio.

Monsignor Ovidio Vezzoli ha percorso a piedi la strada che separa la chiesa di San Michele arcangelo dal Comune, accompagnato dai fedeli e dalla banda di Noceto. Dopo i discorsi, il corteo è partito verso il duomo di Fidenza, accolto da monsignor Erio Castellucci, arcivescovo metropolita di Modena. Nella sua prima omelia, Vezzoli ha ricordato le sue origini, citando monsignor Bosetti, vescovo della città emiliana dal 7 aprile 1961 al 1° agosto 1962, anno della sua morte proprio a Fidenza.

«LE RADICI bresciane sono solide nella mia vita, a Fidenza porterò la riconoscenza frutto del fatto che, in tutte le comunità cristiane in cui ho operato, ho sempre trovato un grande desiderio di cercare Dio», aveva detto Vezzoli il giorno dell’ufficializzazione della sua elezione a vescovo. Ieri, nell’omelia, monsignor Vezzoli ha parlato della parabola del seme, «che chiede un terreno buono e bello nel quale essere accolto per portare un frutto inaspettato. È necessario accogliere il rischio di entrare, di ascoltare e di permettere alla Parola di dimorare in noi». Per il nuovo vescovo di Fidenza è questo il compito che aspetta la comunità emiliana: «È il cammino che ci sta davanti. Non si tratta di elaborare una strategia pastorale di conquista, né di mettere in atto qualche arte oratoria di persuasione - ha concluso monsignor Vezzoli -. Il cammino che cerchiamo di continuare, ponendoci nel solco che tanti testimoni della Chiesa di Fidenza hanno tracciato, ci invita a tenere fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della nostra fede».

Manuel Venturi
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