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giovedì, 14 dicembre 2017

Violenza sessuale
in palestra,
un arresto

Indagine della procura su presunte violenze in una palestra FOTOLIVE (BATCH)

Le manette ai polsi sono scattate ieri mattina. In carcere è finito C.C., 43 anni titolare di una palestra a Lonato. Pesantissime le accuse nei suoi confronti, tali da spalancare, appunto, le porte del carcere. Si va dalla violenza su minore alla detenzione di materiale pedopornografico. E altro ancora. Le indagini, condotte da polizia giudiziaria della procura e carabinieri, e coordinate dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, hanno richiesto diversi mesi prima di pervenire all’esecuzione di una misura cautelare. Ma ieri mattina è arrivata la svolta, con l’arresto del titolare e istruttore della palestra. Le vittime sarebbero in tutto quattro - una aveva 12 anni - e i fatti si sarebbero verificati tra il 2008 e il 2017, sulla base delle accuse. Si tratta di indagini preliminari e quindi altri approfondimenti saranno necessari. Ma in questo momento rimane una bruttissima vicenda di presunti abusi e violenza sessuale su minori. Gli investigatori, a quanto si è appreso, hanno proceduto anche a una perquisizione della palestra. Sono state trovate e sequestrate foto che ritraggono le vittime delle violenze sessuali e materiale informatico pedopornografico. L’accusa va ad aggiungersi alle altre, tra cui la violenza di gruppo, agli atti sessuali con minore. Ci sarebbero inoltre altri episodi - in un caso sarebbe già scattata la prescrizione e nell’altro la denuncia sarebbe stata presentata troppo tardi da parte della presunta vittima - quindi sono rimasti fuori dalle indagini. C’era anche un luogo in cui sarebbero avvenute le violenze a sfondo sessuale: l’infermeria. L’indagine prende il via dalla decisione di una ragazza, che avrebbe subito violenza nel 2008, di rivelare quanto accaduto. Aveva visto nuovamente, l’anno scorso, l’istruttore appartarsi e non voleva che anche altre «subissero quanto capitato» a lei. Per quanto riguarda l’accusa di violenza sessuale di gruppo risultano indagati altri tre uomini che, «invitatati» dall’arrestato, avrebbero preso parte alle violenze.

I CASI DI VIOLENZA sessuale su minore in provincia di Brescia sono tutto fuorchè isolati. Stavolta all’origine ci sarebbe la frequentazione di una palestra e il rapporto che ne è nato con il titolare. La degenerazione di questo rapporto, che secondo gli inquirenti potrebbe anche essere sfociata nella violenza sessuale di gruppo, è al centro delle indagini culminate, in questa prima fase, nell’arresto. Le prossime ore in ogni caso saranno molto importanti perchè potrebbe aggiungersi, a quella di investigatori e inquirenti, la versione dell’arrestato. Versione che in ogni caso dovrà essere sottoposta a confronto con quelle delle parti offese e con gli altri elementi in possesso della procura. Far luce in modo completo, come sempre in questi casi, non sarà agevole. Nel frattempo però si è arrivati all’arresto del titolare della palestra.