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19.01.2019

Zingaretti vola, «con lui si ricostruisce il partito»

Angelo Bergomi e Marina Berlinghieri sostengono Zingaretti
Angelo Bergomi e Marina Berlinghieri sostengono Zingaretti

Dicono bene a Nicola Zingaretti i risultati che giungono dai circoli bresciani del Pd. Le consultazioni riservate ai militanti premiano al momento il governatore laziale che dopo lo spoglio delle schede avvenute in sedici circoli (meno del venti per cento del totale) si attesta al 41,3 per cento. I 254 elettori hanno premiato Maurizio Martina con una percentuale del 32,3 e Roberto Giachetti con il 23,6. Al lumicino i consensi raccolti dagli altri tre concorrenti alla segreteria nazionale: Dario Corallo strappa l’1,1%, Maria Saladino lo 0,4, così come Francesco Boccia. Sono dati che soddisfano ampiamente i sostenitori di Zingaretti, in città e provincia raccolti in un comitato elettorale schierato a supporto dell’ex europarlamentare. Un risultato che secondo Angelo Bergomi, coordinatore bresciano della mozione, deriva anche dal garantire «e non è così per gli altri candidati, la presenza di un nostro relatore nella quasi totalità delle convenzioni». Circa centoventi tesserati Pd hanno fino ad oggi sottoscritto il documento, dalla parlamentare Marina Berlinghieri all’assessore della Loggia Miriam Cominelli, dal presidente del consiglio comunale della città Roberto Cammarata e dalla capogruppo Laura Parenza al vice segretario provinciale Massimo Reboldi (insieme ad altri due membri della segreteria, Giovanna Benini e Antonio Moro) al presidente della direzione regionale Claudio Bragaglio «Nomi - sottolinea Bergomi - che testimoniano le caratteristiche del gruppo, composto da soggetti con formazione diversa che hanno trovato una sintesi». Si mostra ottimista Reboldi: «Il nostro congresso arriva ad un anno di distanza dal disastro delle politiche. Con una vittoria di Zingaretti si prospetterebbe un partito che non intende fagocitare le altre forze di sinistra, ma capace di aggregare e coalizzare». «ZINGARETTI costituisce la scelta per rilanciare il Pd contro ogni ipotesi di rottura, scissione o liquidazione del partito - ricorda Bragaglio - la mozione ci vede al centro della ricostruzione del centrosinistra ed è aderente alle esperienze bresciana e milanese, sulla falsariga di quanto fatto da Del Bono e Sala». «E poi - aggiunge il presidente dell’agenzia Tpl locale - esprime una precisa contrarietà al rischio che il Pd possa tornare a quelle che sono state le sue forze fondative, Margherita e Ds, pericolo sconfessato, anche a Brescia, dalle biografie di coloro che appoggiano Zingaretti». Il recente passato «ci insegna che per avere una proposta forte c’è più necessità di una comunità forte che di un leader carismatico. Il fatto di essere in grado di mettere insieme all’interno del partito tante storie è fondamentale per costruire un’alternativa credibile per il Paese», commenta Berlinghieri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.ZAP.
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