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25 maggio 2018

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13.02.2018

Doppio allarme:
la strada è stretta
e perde pezzi

La viabilità attorno a Ghedi rischia di trasformarsi in una soffocante spirale senza via d’uscita. Le condizioni della strada per Borgosatollo sono disastrate: le banchine sgretolate dal peso dei camion costretti ad uscire dall’angusta carreggiata quando incrociano altri mezzi pesanti, hanno trasformato l’arteria in un campo minato, pericoloso e rischioso. Inevitabile l’ordinanza del sindaco Lorenzo Borzi che impone il divieto di transito del traffico pesante. Ma quando tra pochi giorni entrerà in vigore la misura, Ghedi rischia di trovarsi soffocato per l’effetto domino del ponte sull’autostrada A 21 della provinciale 24 che collega Poncarale a Montirone. Una volta entrata in vigore l’ordinanza il traffico pesante diretto da Brescia verso Ghedi andrà ad intasare gli itinerari alternativi, in particolare la 45 bis e l’area perificherà di Bagnolo, o la sp 66 in territorio di Castenedolo. Ma come nel cane che si morde la coda, per condizioni di via Borgosatollo, sono peggiorate proprio a causa del raddoppio del volume del traffico pesante indotto dal 2 gennaio dalla chiusura del ponte sulla A 21 diventato pericolante a cause delle fiamme divampate nel pauroso incendio divampato nell’incidente costato la vita in autostrada a sei persone.

LA STRADA da e per la città che passava da Montirone è sbarrata e lo sarà ancor per molto, dato che è necessario abbattere il ponte e ricostruirlo. Necessariamente il traffico si è spostato su una strada, che per altro collega alla corda molle, la strada provinciale 19, già problematica perché percorsa dai camion che frequentano le cave della zona, troppo stretta ( per lunghi tratti senza la linea di mezzeria) per consentire un agevole incrocio tra due mezzi ( specie se uno dei due è un camion), troppo cedevole ai lati per scongiurare pericoli con conseguenti e reiterate proteste. Il sindaco di Ghedi Lorenzo Borzi, dopo un tavolo con la prefettura e i paesi coinvolti, procederà la settimana prossima ad emettere un’ordinanza per impedire ai mezzi pesanti di percorrere questa strada.

DOVRANNO INVECE raggiungere Montirone, la rotonda fuori paese e da lì raggiungere la rotonda del cimitero di Borgosatollo. Restano però i camion diretti a cave e cascine. «Ma si tratterebbe di una sessantina di mezzi al giorno – ribatte il sindaco – non certo i flussi registrati in queste settimane».

Intanto l’intervento dei cavatori a rinforzare il fondo stradale dello scorso autunno sembra non aver dato i suoi frutti. «Immaginiamo se non ci fosse stato neanche quello a che punto saremmo – continua il sindaco Lorenzo Borzi – Meno male che abbiamo coperto le buche e asfaltato. Del resto è storia vecchia e ritrita che i miei predecessori abbiano dirottato gli oneri di cava sulla tangenziale Ovest anziché su questa strada. Noi siamo riusciti ad ottenere un nuovo accordo e oneri aggiuntivi per un intervento anche qui, ma non tutti hanno sottoscritto il patto. I lavori per altro non sono finiti perché dovremo procedere anche a coprire parte dei canali e ci vuole l’autorizzazione del consorzio delle acque irrigue. Allargare la strada? Non possiamo permettercelo. Gli espropri costerebbero ben 300 mila euro alle casse comunali». Il futuro insomma sarà scandito da disagi considerato che per abbattere e ricostruire il ponte sulla A21 servirà un anno. 

Milena Moneta
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