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02.01.2018

Addio a Giacomini, memoria partigiana

Il partigiano Aldo Giacomini: si è spento a Bedizzole all’età di 93 anni
Il partigiano Aldo Giacomini: si è spento a Bedizzole all’età di 93 anni

Flavio Marcolini Il partigiano Aldo Giacomini si è spento a 92 anni nel pomeriggio di domenica alla Casa di riposo di Bedizzole. Nato nel 1925 a Campione del Garda, dove il padre socialista si era trasferito da Belprato con la famiglia per mettersi al riparo dalle ritorsioni dei fascisti valsabbini, «el rebélo» era una figura leggendaria. A 18 anni disertò la chiamata alle armi dei repubblichini e, spinto da un giovanile desiderio di libertà, si nascose con due amici sui monti di Provaglio Valsabbia per tirar sassi e qualche fucilata, patendo per lunghe settimane la fame e il freddo dell’inverno del 1943. RICEVUTO il consiglio di allontanarsi dalla zona dove si era distinto per la sua coraggiosa opposizione agli invasori, nella primavera del 1944 scese nelle vicinanze di Brescia e, munito di falsi documenti di lavoratore dell’organizzazione tedesca Todt, entrò nel gruppo mobile della Brigata Fiamme Verdi «X Giornate», una struttura agile e ardita la cui attività consisteva in agguati, sabotaggi e quelle che lui chiama «beffe ai nemici»: recuperi di armi e munizioni, mezzi di trasporto, indumenti e viveri. Fino al 25 aprile protagonista di una sorta di guerriglia, a bassa intensità ma costante e pungente, che sfiancava con azioni di disturbo i nazifascisti. Dopo la liberazione della città, il 9 maggio 1945 fu tra i primi a riconsegnare le armi. Nel dopoguerra lavoro come operaio in fabbrica. DEGLI ANNI ‘70 fu la sua idea di realizzare itinerari dove avevano operato i partigiani. Con gli amici del Cai e di altri gruppi costituì il Gruppo operativo volontario dei sentieri della Resistenza bresciana che, dal 1982 al 2004, ha tracciato circa 500 chilometri di percorsi fra montagne e pianura, un vero e proprio museo all'aperto. L’idea di far incontrare memoria storica, osservazioni naturalistiche, tradizioni locali, passione per l’escursionismo costituì anche un opportunità economica per i paesi di montagna. La salma è ora composta alla sala mortuaria degli Spedali Civili di Brescia. I funerali si svolgeranno mercoledì 3 gennaio alle ore 13.45 nella Parrocchiale di San Barnaba in via della Valle 37 a Brescia, da dove la salma proseguirà poi per il Tempio Crematorio di Sant'Eufemia. •

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