Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
lunedì, 16 luglio 2018

Giochi senza frontiere, si alza il sipario

La squadra che difenderà i colori dell’Italia nelle sfide e nei giochiTeresa Monetti e il sindaco Cottini (BATCH)

Tutto è pronto a Bedizzole per la quinta edizione dei giochi europei «Uniti nelle diversità», remake in salsa moderna dei leggendari giochi senza frontiere dei tempi che furono. Saranno 150 i partecipanti, suddivisi in sei squadre provenienti da cinque diverse nazioni.

A tenere a battesimo l’evento, durante un’affollata conferenza stampa, la professoressa Teresa Monetti, anima e cuore di un’iniziativa che piace e si allarga tendendo la mano non solo a Plateau-Est de Rouen (Francia), ma anche a Trujillo (Spagna), Meeuwen Gruitrode (Belgio), Gostyn e Lubon (Polonia).

«In un momento così difficile per l’Europa - ha esordito Monetti - abbiamo portato la nostra solidarietà alla delegazione spagnola. Questa iniziativa invece di chiudere le frontiere le apre, guardando oltre i confini e organizzando una settimana di gioia e condivisione, di fratellanza e divertimento».

L’ASSESSORE ai servizi sociali Graziella Vedovello ha evidenziato come i giochi siano un momento «di unione e di allontanamento dalle discriminazioni sociali». Il sindaco di Castegnato Gianluca Cominassi ha ricordato il gemellaggio con Trujillo e «come il gioco sia un pretesto per unire e per seminare positività». Il sindaco di Bedizzole Giovanni Cottini ha voluto sottolineare come i giochi «testimonino l’apertura verso gli altri». Il sindaco di Padenghe Patrizia Avanzini, in rappresentanza dei Comuni della Valtenesi, si è detta fortemente convinta di un’iniziativa che «rafforza l’idea di Europa e valorizza il territorio».

Il vicesindaco di Polpenazze Mariarosa Avanzini ha detto che «ospitare sul lago 160 giovani europei, è una cosa stupenda». Tutti i partecipanti hanno ringraziato il comitato di gemellaggio e Teresa Monetti per il lavoro svolto e si sono detti costernati per quanto accaduto a Barcellona, ma convinti della necessità di andare avanti verso l’integrazione europea.

FITTISSIMO il programma delle iniziative e dei giochi, presentato ufficialmente da Marco Lucetti ed Enrico Moretto (padre di una delle più brave arciere italiane). A partire da oggi spazio a gare quali di tiro alla fune, alla «tartaruga sprint», alla «corsa cieca con donna in carriola», al «palio delle botti», al tiro con l’arco. Oltre ai giochi gli ospiti parteciperanno a tre seminari (in uno interverrà anche l’eurodeputato Luigi Morgano), gite culturali, concerti, premiazioni, pranzi e cene. Una festa europea in un momento in cui i valori che contraddistinguono l’Europa sono sotto attacco.