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sabato, 16 dicembre 2017

Il mito di Giochi senza frontiere
si riaccende allo stadio Siboni

La cerimonia inaugurale con le squadre di cinque nazioni europee (BATCH)

Una volta si chiamavano «Giochi senza frontiere» ed erano diventati, anche grazie alla vetrina televisiva, una manifestazione popolarissima, seguita con simpatia in tutto il vecchio continente. Oggi hanno cambiato nome e formula, ma sono rimasti nel cuore di tantissime persone, anche perché, come si sta dimostrando in questi giorni a Bedizzole, lo spettacolo è sempre assicurato.

La quinta edizione dei «Giochi europei» ospitati a Bedizzole è entrata ieri nel vivo, dopo la partecipata e colorata cerimonia d'apertura di venerdì sera allo stadio Siboni. Davanti a tribune gremite, il gruppo folkloristico Girovagando di Carpenedolo ha intrattenuto gli ospiti con danze tipiche delle cinque nazioni, le cui squadre si sfideranno in vari e divertenti giochi fino al ritorno previsto per mercoledì. Apprezzata Sara Marinoni campionessa di twirling e la Marching Band di Bedizzole che ha suonato il silenzio, gli inni nazionali e quello europeo.

Gran finale con lo schieramento degli atleti polacchi, spagnoli, francesi, belgi ed italiani, poi il via ufficiale dato dal sindaco con il parroco don Franco Dagani a questi giochi che vogliono unire e divertire. N.AL.