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lunedì, 19 novembre 2018

Inizia una nuova era per il «Don Gorini»

L’assessore Fabbri, il sindaco Cottini e il vicepresidente Zecchi

Il teatro Don Gorini di Bedizzole tornerà a vivere grazie a un accordo che prevede la sua cessione in comodato d’uso gratuito da parte della Banca del Territorio Lombardo al Comune. La notizia è stata ufficializzata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i rappresentanti della Btl, il vicepresidente Renata Zecchi e il direttore generale Matteo De Maio, e del Comune, il sindaco Giovanni Cottini e gli assessori Diego Fabbri e Carla Locatelli. «Grazie a Btl e grazie a questo accordo siglato - ha esordito l’assessore Fabbri - i cittadini di Bedizzole sentiranno ancora più vicino il Teatro Don Gorini e probabilmente saranno più incentivati a utilizzarlo. Il percorso che ha portato all’accordo - curato gratuitamente per il Comune dall’avvocato Pierluigi Borgognoni - è durato più di un anno, ma ha permesso di gettare solide basi per una proficua gestione». Tra i capisaldi dell’intesa, della durata di cinque anni, la gratuità di utilizzo per le scuole bedizzolesi, le tariffe agevolate per le associazioni locali e un tariffario per tutti gli altri. Chi vorrà usufruirne dovrà presentare domanda alla Giunta, che valuterà le proposte in base a un regolamento (unica eccezione gli incontri a sfondo politico che avranno bisogno anche del sì della banca). «L’ACCORDO tra Btl e Comune per il teatro Don Gorini - ha precisato la vicepresidente di Btl Renata Zecchi - è la dimostrazione concreta della vicinanza della banca anche alle filiali di origine e a Bedizzole in particolare. I teatri devono essere vivi, devono consentire alle persone di stare insieme e di accedere alla cultura, a cominciare dai più piccoli, che avranno nel Don Gorini un luogo importante di aggregazione». La struttura porta il nome di don Francesco Gorini, fondatore della Cassa rurale depositi e prestiti di Bedizzole, divenuta poi Bcc e ora Btl. Il teatro, acquisito dalla Bcc nel 1989 e restaurato nel 1995, si trova nel cuore del paese, dispone di 600 posti a sedere ed è un gioiellino che merita di essere valorizzato in nome di quella «solidarietà efficiente» della quale l’illustre sacerdote era promotore. •