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lunedì, 23 ottobre 2017

La discarica fa saltare i conti del Comune

Gli incendi in discarica: tre episodi «sospetti» negli ultimi mesiI sigilli alla ex Faeco: il parziale sequestro ha bloccato l’attività (BATCH)

La discarica ex Faeco di Bedizzole resta sotto i riflettori in Consiglio comunale, una vera spina nel fianco dell’amministrazione locale sia per il «fenomeno» degli incendi dei mesi scorsi sia per i mancati introiti che hanno costretto a riscrivere, al ribasso, il bilancio municipale. Dei 400 mila euro che il Comune doveva incassare quest’anno dalla discarica, ne sono entrati solo 20 mila, rendendo obbligata una serie di «tagli» dolorosi.

IL CONSIGLIERE Andrea Stretti di «Prima Bedizzole» ha ancora una volta acceso l’attenzione sugli incendi verificatisi nella discarica, chiedendo alla Giunta l’origine dei roghi e quali provvedimenti siano stati adottati.

Nella discarica viene conferito «car fluff» ossia quel materiale residuo dei rottami delle auto che non può essere utilizzato o riciclato. Nella discarica le vasche A e C sono chiuse, la vasca E1 è ancora sotto sequestro per errata modalità di conferimento, la vasca E2 è invece quella tuttora attiva, ma nella quale il conferimento era stato bloccato. Il blocco era stato disposto dalla Provincia per una fideiussione non congrua, recentemente il conferimento sembrerebbe essere stato ripreso.

Sindaco e vicesindaco hanno ricordato di aver più volte sollecitato Ats, Arpa e Procura. Proprio quest’ultima sembra si sia mossa: infatti il rapporto dei Vigili del fuoco, richiesto dal Comune, era stato vincolato al nulla osta della Procura. Nel prossimo consiglio saranno resi noti gli esiti degli accertamenti. Inoltre vi sarà una ricopertura con materiale inerte del fluff, una sorveglianza attiva e una più frequente bagnatura.

Ma il mancato conferimento di fluff ha anche parzialmente bloccato le compensazioni che la discarica forniva al Comune per 400 mila euro. Oro per le casse comunali che avrebbe dovuto andare per 170 mila euro alle spese correnti e per 230 mila alle spese in conto capitale.

Ma come spiegato dall’assessore al bilancio Giuseppe Berthoud, da gennaio il Comune ha incassato meno di 20 mila euro, pertanto si è resa necessaria, per far pareggiare i conti, una consistente modifica delle spese correnti, preservando le risorse per le spese in conto capitale. E in futuro chissà.