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16.02.2018

Legionella, in palestra è vietata la doccia

L’ingresso delle medie: alla scuola di Bedizzole è ancora emergenza
L’ingresso delle medie: alla scuola di Bedizzole è ancora emergenza

La legionella a Bedizzole continua a surriscaldare il clima politico, dopo due ordinanze nell’arco di pochi giorni: la prima di chiusura degli spogliatoi della palestra delle scuole medie «Annibale Calini» e la seconda di revoca della prima, ma con il divieto di utilizzo dell’acqua calda degli spogliatoi. IL SINDACO Giovanni Cottini, il vice Flavio Piardi e l’architetto Paola Visini hanno spiegato ieri i fatti, partendo dall’ottobre del 2017, quando i controlli effettuati in base al protocollo dell’Ats nella palestra delle scuole medie avevano individuato la presenza della Legionella nell’acqua dei rubinetti degli spogliatoi. Nei giorni successivi il Comune aveva provveduto alla sostituzione dell’accumulatore di acqua calda dentro il quale era stata riscontrata la presenza e la presunta origine della Legionella. La comunicazione alle associazioni di non utilizzare i bagni della palestra da parte di un ufficio comunale, e poi la completa interdizione alla palestra da parte di un altro ufficio comunale, aveva scatenato la reazione dell’opposizione di centrodestra che lamentava una «non corretta informazione da parte del sindaco» e una disomogenea applicazione dei provvedimenti. Ma il sindaco, a sua volta, aveva ribadito la correttezza del suo operato, presupponendo che con la sostituzione del serbatoio i problemi sarebbero stati definitivamente risolti. Non lo erano. Non ancora. Successive analisi del 25 gennaio, ma comunicate solo il 13 febbraio per i tempi tecnici di coltura dei batteri, hanno evidenziato nuovamente la presenza della Legionella, nonostante il trattamento di shock termico e la sostituzione del serbatoio. È stata quindi emessa la prima ordinanza del sindaco destinata a coloro che frequentano la palestra, che ne vietava l’utilizzo. Un nuovo post nel web del coordinatore di Forza Italia, Andrea Vedovello, sulla vicenda aveva acceso una nuova polemica. IERI dunque è stata emessa un’ulteriore ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua calda, la cui erogazione è sospesa, ma consente la fruibilità della palestra. «Ma a quale rischio - dice il sindaco, con una frecciata alle opposizioni - erano stati esposti gli utenti della scuola dal 2009 al 2012, anni in cui chi ha amministrato non ha adottato alcuna prevenzione? Se si controlla si possono risolvere i problemi, se i controlli non si fanno non si possono risolvere». «La legionella - precisa il vicesindaco Flavio Piardi - è tanto più pericolosa quanto più piccole sono le particelle: il pericolo non è tanto il contatto quanto l’inalazione. Ora abbiamo disposto un trattamento chimico, una sanificazione che dovrebbe debellarla completamente». •

Nicola Alberti
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