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21.02.2018

Non è un paese per
donne: solo uomini
nello «stradario»

Panoramica  di Bedizzole: non ci sono in paese vie intitolate a donne
Panoramica di Bedizzole: non ci sono in paese vie intitolate a donne

È successo nel tempo, senza colpevoli e senza farlo apposta, ma come amnesia storica è grossa: tutte le vie dello stradario di Bedizzole sono intitolate a personaggi maschili e persino gli edifici pubblici, tolte le due scuole dell’infanzia Anna Frank e Maddalena di Canossa, hanno un nome che «portava i pantaloni». E le donne? Non pervenute. BISOGNA RIMEDIARE. La Commissione pari opportunità di Bedizzole ha quindi presentato un concorso di idee, «Sulle vie della parità», con l’intento di individuare donne a cui intitolare luoghi pubblici ancora privi di denominazione e vie di futura costruzione. Il concorso è rivolto ai ragazzi e ragazze dai 9 ai 18 anni che la commissione chiama «cittadini e cittadine», e ha lo scopo di far riflettere la comunità su quanto le donne hanno fatto per Bedizzole. I nomi devono essere di donne che si sono distinte per «scelte, azioni, attività letterarie, artistiche, scientifiche, o relative all’economia, o per l’impegno umanitario, sociale, culturale, sportivo. Il tutto nel rispetto della legge, della moralità e delle religioni». Selezionate le figure femminili prescelte, si potranno intitolare loro edifici di servizio pubblico come il Centro sociale, la Casa delle associazioni e la Residenza per anziani, oppure i parchi e le future vie o piazze della cittadina. La decisione finale spetterà alla Giunta comunale, previo nulla osta della Prefettura Come scritto dalla promotrici, sostenute sia dall’assessorato alla Cultura che da quello dei Servizi sociali, «i nomi delle strade e delle piazze contribuiscono a creare la cultura di un popolo, definendo le figure storiche degne di essere ricordate». E il fatto che nessuna via e quasi nessun edificio pubblico sia intitolato a donne è una lacuna oggi non più accettabile. LE DONNE a cui intitolare le vie dovranno essere italiane, decedute da almeno 10 anni. Le proposte dovranno pervenire entro il 31 marzo alla segreteria del Comune. L’iniziativa sembra piacere alla cittadinanza e già in paese se ne parla tanto. Sarà interessante vedere, dopo il 31 marzo, i risultati. •

Nicola Alberti
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